Emergency – La situazione a Gaza è drammatica

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Image by hosny salah from Pixabay

Emergency comunica: “La situazione a Gaza è drammatica Il nostro staff nella Striscia continua a rispondere agli innumerevoli bisogni sanitari della popolazione, tramite la nostra clinica di salute primaria ad al-Qarara e le attività di supporto all’Ambulatorio di al-Mawasi. Nelle nostre strutture assistiamo ogni giorno centinaia di pazienti, e constatiamo l’aggravarsi della situazione sanitaria giorno dopo giorno.

12 maggio | Diario da Gaza (parte 1)

«La sensazione è quella di entrare in un luogo chiuso e stretto, sempre più stretto.» Alessandro Lamberti ha raccontato così l’impatto del suo arrivo nella Striscia, nella sua missione come Coordinatore medico di EMERGENCY. Nelle sue parole, emerge la quotidianità di una popolazione costretta a sopravvivere in uno spazio ridotto al minimo, tra sforzi incessanti, instabilità continua e diritti negati. Eppure, tra le macerie, resistono gli sguardi delle persone che incontriamo che racchiudono tutto il dolore e tutta la forza di umanità che si esprime in ogni gesto di cura, presenza, dignità.

7 maggio | Una nuova emergenza silenziosa e feroce per la popolazione di Gaza

“È impossibile non accorgersi di questa nuova piaga: i topi sono ovunque, tra le strade, nei rifugi di fortuna spesso improvvisati accanto a cumuli di spazzatura impossibili da smaltire. Convivono letteralmente con la popolazione gazawi.” Nella Striscia – dove le condizioni igienico-sanitarie sono al limite – è in corso un’emergenza silenziosa e feroce. Roditori, ma anche insetti e parassiti sono un incubo per le persone che sopravvivono nelle tendopoli, sempre più sovraffollate e prive di infrastrutture di base.

“Il collasso dei sistemi fognari e l’accumulo dei rifiuti creano terreno fertile per la diffusione di malattie come scabbia, pidocchi o la leptospirosi, un’infezione batterica del sangue che si trasmette attraverso il contatto diretto con l’urina o gli escrementi di roditori infetti, oppure con terreno e acqua già contaminati.”, racconta Irdi Memaj, medico di EMERGENCY a Gaza.

Secondo gli ultimi report delle Nazioni Unite, su un campione di 1.600 aree di sfollamento:

  • l’81% degli alloggi è infestato da roditori o parassiti, in un’emergenza che coinvolge almeno 1,45 milioni di persone;
  • 680.000 bambini sono esposti ai morsi di topi e insetti, soprattutto di notte. Nel frattempo, i farmaci essenziali scarseggiano o sono ormai introvabili a causa dell’ingresso centellinato degli aiuti.

Arriviamo anche a 2.500 visite a settimana, seguendo circa 1.000 pazienti, per la maggior parte donne in gravidanza e bambini. Le famiglie sono compresse dentro le tende, con infezioni ricorrenti e difficili da trattare, circondate da discariche a cielo aperto. Se le epidemie dovessero aggravarsi, senza medicine per contrastarle, le conseguenze potrebbero diventare devastanti. Una situazione che, vista ogni giorno sul campo, assomiglia a un inferno.” Non distogliamo lo sguardo da Gaza.

23 aprile | All’interno della Striscia di Gaza la crisi umanitaria e sanitaria continua ad aggravarsi

All’interno della Striscia di Gaza la crisi umanitaria e sanitaria continua ad aggravarsi, mentre il cessate il fuoco sancito nell’ottobre 2025 non viene realmente rispettato. Dall’inizio della tregua annunciata sono state circa 700 le vittime e più di 2.000 le persone che risultano ferite.

Attacchi continui che si aggiungono all’entrata discrezionale di aiuti umanitari, tra cui farmaci e dispositivi medici, spesso considerati “dual use” dall’esercito israeliano.

“A oggi nelle nostre cliniche mancano analgesici come paracetamolo, ibuprofene, e farmaci per malati cronici, come gli ipertensivi e l’insulina per i diabetici. La persistente carenza di farmaci compromette le terapie destinando, nei casi più gravi, le persone a una “condanna a morte”. 

– Riccardo Sartori, infermiere di EMERGENCY a Gaza”