Blitz dei NAS tra bar e ristoranti: gravi carenze igieniche e prodotti non tracciati – L’Italia si conferma capofila nella strategia di prevenzione del crimine a livello comunitario attraverso le
prime Giornate di Azione EMPACT – Action Days (Piattaforma multidisciplinare europea contro le
minacce criminali), strumento chiave dell’UE per identificare, definire ed affrontare le principali minacce
poste all’Unione dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità internazionale. Questa
iniziativa internazionale, coordinata dal Ministero dell’Interno italiano in sinergia con Europol e diversi
partner europei, mira a contrastare la criminalità, in particolare quella organizzata, attraverso un approccio
di polizia di sicurezza amministrativo e di prevenzione. In tale quadro strategico, sul territorio pontino è
stata inserita una serie di interventi mirati, svolti in giornate dedicate alla prevenzione del crimine in chiave
amministrativa, che hanno visto i Carabinieri del NAS di Latina operare in stretta e costante collaborazione
con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, garantendo un presidio capillare a tutela della
salute pubblica.
L’attività di controllo, svolta con il supporto operativo delle Stazioni Carabinieri locali, ha permesso di
effettuare molteplici ispezioni approfondite presso esercizi commerciali operanti nei diversi settori della
somministrazione di alimenti e bevande, che hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative
per un valore totale di 14.000 euro. Complessivamente, circa 100 chilogrammi di prodotti alimentari non
conformi sono stati sottratti al consumo umano, e due attività commerciali sono state destinatarie di un
provvedimento di sospensione immediata. Questo risultato sottolinea l’efficacia della sinergia tra le
componenti speciali e territoriali dell’Arma dei Carabinieri nel vigilare sulla sicurezza dei cittadini.
L’attività di controllo ha preso il via in un Comune dell’area nord della provincia, dove i militari del NAS,
unitamente ai colleghi della locale Stazione Carabinieri, hanno passato al setaccio le attività commerciali
operanti nel settore della panificazione. In un esercizio è stata accertata la totale mancanza di formazione
del personale in merito ai protocolli H.A.C.C.P., motivo per cui il titolare è stato multato con una sanzione
di 1.000 euro, mentre presso un secondo punto vendita, nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti 80 kg
di prodotti privi di tracciabilità, con conseguente immediato smaltimento ed è stata elevata una multa di
1.500 euro a carico del titolare. Sempre nella medesima area, il controllo presso un bar tavola calda ha
rivelato l’assenza di procedure per la rintracciabilità e la mancata indicazione degli ingredienti degli alimenti
esposti alla vendita, comportando sanzioni per 2.166 euro.
Il monitoraggio è proseguito in altre aree della provincia pontina, sempre sotto l’egida della cooperazione
tra il NAS e l’Arma territoriale. In una caffetteria del capoluogo sono stati rinvenuti 5 kg di formaggio
congelato arbitrariamente, violazione che ha portato a una sanzione di 2.000 euro e al contestuale
smaltimento degli alimenti.
Nell’ambito della medesima operazione, in un altro centro della provincia, i Carabinieri hanno sanzionato
il titolare di un ristorante, con una multa di 2.000 euro, per carenze nelle modalità di produzione e
conservazione, mentre il titolare di un bar della medesima zona ha ricevuto una multa di 1.334 euro per la
mancata indicazione degli allergeni nel menù.
L’intervento più incisivo è stato effettuato presso un caffè situato nel cuore del capoluogo, operazione
portata a termine grazie al fondamentale supporto dell’Arma territoriale. Qui, i militari hanno riscontrato
uno scenario di grave degrado: muffe diffuse sulle pareti, assenza di acqua calda, mancanza di areazione
forzata e un deposito alimentare in pessime condizioni igieniche con prodotti scaduti e non tracciati. Di
fronte a tali evidenze, il personale dell’ASL, intervenuto su richiesta dei Carabinieri, ha disposto
l’immediata sospensione dell’attività, con contestuali sanzioni amministrative per 3.000 euro.
Scenario analogo in un altro bar del capoluogo, dove i Carabinieri del NAS e della Stazione locale hanno
riscontrato gravi criticità di natura logistica, nello specifico sono state riscontrate rotture strutturali nelle
pedane del bancone e una diffusa presenza di ragnatele sia nei bagni del personale che nel deposito alimenti,
dove le pareti apparivano visibilmente annerite. Anche in questo caso, personale dell’ASL, fatto affluire
sul posto dai Carabinieri, ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività e contestato al titolare
una sanzione di 1.000 euro.
L’intera operazione EMPACT dimostra come la coesione tra il NAS di Latina e le Stazioni Carabinieri sul
territorio rappresenti una barriera insuperabile contro le irregolarità, assicurando ai cittadini i più elevati
standard di sicurezza alimentare.














