BANDI BOLKESTEIN E STATO DI CRISI DEGLI AMBULANTI: INTERVENGA IL PREFETTO

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BANDI BOLKESTEIN E STATO DI CRISI DEGLI AMBULANTI: INTERVENGA IL PREFETTO – L’ANA-UGL Provinciale di Latina ha inviato oggi una lunga nota il Prefetto, Dott.
ssa Vittoria Ciaramella, con richiesta di incontro per portarlo a conoscenza
della grave crisi che sta attraversando il nostro settore e della necessità di un
suo autorevole intervento presso il Governo affinchè assuma – con urgenza –
alcune decisioni necessarie per contrastare la crisi e permettere una ripresa
economica e, con essa, una stabilizzazione del nostro lavoro e garantire un
futuro alle nostre famiglie.
I dati della nostra crisi sono purtroppo impietosi: negli ultimi 10 anni, in Italia,
hanno chiuso la loro attività ben 49.102 ambulanti di cui circa 6.000 nella
nostra Regione.
Davanti a questi dati, che esprimono storie di vita drammatiche di operatori
che non ce l’hanno fatta a reggere la crisi conseguente alla pandemia da covid-
19, alla esplosione delle vendite on-line ed alla espansione delle Grandi
Strutture di Vendita, siamo tutti chiamati a dare risposte per consentire a chi
ancora accende il furgone ogni mattina alle 5 di continuare ad esercitare la
propria attività con maggiore serenità.


Ecco perché, come prima richiesta, abbiamo chiesto al Prefetto di intercedere
sul Governo che apra un tavolo di crisi sul nostro settore presso il Ministero
delle Imprese e del Made in Italy per decidere con urgenza le politiche da
sviluppare a sostegno della categoria, che nonostante tutto continua garantire
un servizio nei Comuni e nelle città, contrastando i processi di desertificazione
in atto, assicurando il mantenimento delle relazioni sociali ed umane in quei
luoghi e permettendo alle famiglie di basso reddito di approvvigionarsi
nonostante gli aumenti del costo del carburante e la perdita del potere di
acquisto. In secondo luogo abbiamo chiesto al Prefetto che si faccia carico presso il
Governo di verificare la corretta applicazione dell’art. 12 della Direttiva
2006/123/CE del Parlamento Europe, cosiddetta Direttiva Servizi o Direttiva
Bolkestein, tenuto conto del fatto che siamo in presenza di decisioni a nostro
avviso che non rispettano neanche il dettato letterale della Direttiva
procedendo, con urgenza e sollecitudine, all’avvio di un censimento
nazionale dei posteggi liberi e non assegnati al fine di accertare la
disponibilità della risorsa.
Infatti, il predetto art. 12 della Direttiva recita testualmente: “Qualora il numero
di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della
scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri
applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali…”.
Numerosi, autorevoli pronunciamenti di Sentenze di Corte Giustizia Europea e
di TAR sollecitano infatti gli organi Istituzionali deputati dello Stato e dei
Comuni all’accertamento della scarsità della risorsa, ovvero nel caso di specie,
delle concessioni degli ambulanti occupate e quelle non assegnate e quindi
“disponibili” in conseguenza della preoccupante realtà: ossia che negli ultimi
dieci anni le piccole attività ambulanti sono diminuite da 190.797, nel 2017,
alle attuali 141.695.


Dunque, ben 49.102 attività ambulanti hanno chiuso definitivamente, ed è
indubbio che tale cataclisma economico, stante la sopraggiunta situazione di
incertezza economica scaturente dai noti eventi bellici che stanno coinvolgendo
l’Europa e non solo, non potrà che aggravarsi nelle prossime settimane e mesi
a danno di migliaia di lavoratrici e lavoratori italiani.
Ciò che comporterà inevitabili ripercussioni anche nella nostra Provincia a
danno di altre filiere produttive da sempre connesse ai mercati e alle fiere
cittadine (il tessile, il calzaturiero, gli accessori ecc.), al pari delle attività
artigianali e dei prestatori di servizi che assistono gli ambulanti (come gli
allestitori, i meccanici, gommisti, i consulenti fiscali e tributari e molti altri).
Purtroppo è di tutta evidenza nei mercati d’Italia, ed anche nella nostra
Provincia, l’enorme disponibilità di posteggi abbandonati dagli ambulanti che
noi stimiamo sopra i 100 mila, se accertati in maniera ufficiale dallo Stato
Italiano, impedirebbero l’automatica applicazione della Direttiva e dunque la
messa a bando delle concessioni esercitate dagli ambulanti dando ad essi la possibilità almeno di programmare il loro sviluppo imprenditoriale ed il
sostentamento delle

loro famiglie fino al 2032 come stabilito dall’art. 11 comma 5 della Legge sulla
concorrenza 2022 n. 214 del 30.12.2023.
Purtroppo quasi nessun Comune della nostra Provincia ha provveduto all’avvio
del procedimento per il Rinnovo delle concessioni fino al 2032 lasciando gli
ambulanti nella incertezza più totale sul loro futuro.