“Mentre l’amministrazione comunale continua a navigare a vista, totalmente priva di programmazione (ammesso che l’abbia mai avuta), i cittadini di Castelforte si trovano a fare i conti con il caos più completo. L’esempio più lampante e drammatico di questi giorni è la gravissima carenza idrica nella zona di Suio Alto: una situazione insostenibile, gestita nel silenzio più assoluto da un Comune incapace persino di garantire un briciolo di comunicazione ufficiale e trasparente alla cittadinanza.
L’unica attività in cui questa maggioranza eccelle è la diffusione di comunicati dal contenuto puramente propagandistico e sideralmente distanti dalla realtà dei fatti. Assistiamo al sistematico ignoramento delle nostre osservazioni e a un arroccamento, ormai puntuale, nella polemica politica non appena mancano argomenti concreti per replicare alle nostre sollecitazioni.
Noi, al contrario, continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: stare tra la gente, raccogliere segnalazioni, documentare con fotografie e testimonianze lo stato reale in cui versa il territorio. Da mesi denunciamo un degrado diffuso che interessa numerose zone della città. Lo abbiamo fatto con serietà, carte e fatti alla mano, ma ogni volta la risposta è la stessa: “non è vero”, accuse etichettate come “strumentali” o “infondate”. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.
L’ennesimo esempio di questo abbandono è rappresentato dal Ponte della Valle (Sprecamugliera), più volte sbandierato da questa amministrazione come luogo al centro di interventi di manutenzione e valorizzazione. Oggi, al contrario, vi troviamo soltanto caos, incuria e degrado. Una vergogna che non può più essere nascosta dietro slogan o comunicati autocelebrativi. E il Ponte della Valle non è un caso isolato, ma lo specchio di un problema ormai strutturale che colpisce duramente le aree di Suio, visibilmente dimenticate da questa gestione.
Il silenzio complice e l’appropriazione indebita dei meriti
Tutto ciò ci spinge a una riflessione profonda e dolorosa sulle scelte di chi ha deciso di sostenere questo nuovo percorso politico-amministrativo. Facciamo fatica a comprendere come persone che fino a poco tempo fa condividevano con noi battaglie, valori e posizioni opposte, oggi preferiscano restare in silenzio di fronte a dichiarazioni palesemente false.
Il silenzio di questi transfughi è doppiamente grave: non è solo complicità con l’attuale maggioranza, ma diventa una vera e propria e inaccettabile appropriazione indebita al contrario. Come possono tacere, come possono calpestare la propria stessa storia e dignità, mentre questa maggioranza tenta , senza riuscirci, di appropriarsi dei meriti di opere pubbliche che sono state programmate, finanziate e avviate dalla precedente amministrazione, della quale anche loro facevano parte?
Parliamo di interventi cruciali per la comunità, frutti del lavoro condiviso e oggi scippati dalla propaganda di chi non ha firmato una sola carta:
Il Campetto di Suio Alto e il Centro Sportivo Suio Valle;
Il Centro Direzione Termale e la Scuola di San Cataldo;
La pista ciclabile Forma di Suio e il Giardino Belvedere;
La messa in sicurezza del costone della zona termale;
Il Campo Sportivo centrale, il centro sportivo San Rocco e molti altri.
A questi esponenti che hanno preferito la poltrona alla coerenza chiediamo: non vi sentite offesi nella vostra dignità professionale e personale? Non vi accorgete che, accettando questo scippo dei vostri stessi vecchi meriti, vi stanno riducendo a mere e semplici comparse, buone solo per portare voti a chi oggi vi usa? La storia, e i cittadini, emetterà il suo giudizio
Noi continueremo, con responsabilità, fermezza e trasparenza, a denunciare ciò che non funziona, a documentare lo stato di abbandono del nostro territorio e a ricordare ai cittadini ciò che è stato fatto concretamente e ciò che invece continua a essere soltanto annunciato. Perché la verità amministrativa non si cancella con la propaganda.” Lo comunica
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico
Giuseppe Rosato
Giancarlo Cardillo
Il Segretario del Circolo PD
Ferdinando Orlandi














