Il Tribunale di Cassino ha mandato assolto un noto imprenditore nel settore edile, operante da decenni nella città di Formia, per non aver commesso il fatto. L’imputazione formulata dalla Procura di Cassino a carico del settantenne formiano era particolarmente grave, venendo contestato all’uomo l’utilizzo di falsi crediti iva per circa ottocento mila euro, in ipotesi di accusa creati artificiosamente attraverso altra società che poi aveva ceduto il credito risultato – all’esito delle indagini – oggettivamente inesistente e creato artificiosamente solo sulle carte.
Nel corso della requisitoria il Pubblico Ministero aveva chiesto condannarsi l’uomo a 3 anni di reclusione per la particolare rilevanza del danno causato allo Stato e ritenendo provata la penale responsabilità ; di diverso avviso la difesa dell’uomo, rappresentata dall’Avvocato Pasquale Cardillo Cupo, che insisteva invece per l’assoluzione del suo assistito, semmai vittima di un raggiro organizzato da altri e non complice, producendo documentazione a sostegno della buona fede del proprio assistito. Dopo una lunga camera di consiglio il Giudice Monocratico del Tribunale di Cassino mandava assolto l’uomo per non aver commesso il fatto.














