Un gruppo di rider operanti nel territorio di Formia sta valutando di affidarsi a un legale per presentare un esposto formale alle autorità competenti in merito a una serie di presunte criticità che, secondo quanto denunciato, si starebbero verificando dalla metà di aprile 2026 nel settore delle consegne a domicilio. Al centro delle segnalazioni vi sarebbe l’arrivo in città di alcuni nuovi rider provenienti da un comune limitrofo, circostanza che, secondo i denuncianti, avrebbe coinciso con una significativa riduzione delle opportunità lavorative per altri corrieri già attivi sul territorio.
Tra gli episodi evidenziati nell’esposto figura anche la gestione degli ordini provenienti da una nota attività di ristorazione della zona. Secondo quanto riferito dai rider, da circa un mese le consegne sarebbero state affidate con particolare frequenza sempre agli stessi corrieri. Il gruppo sostiene inoltre di aver raccolto informazioni e testimonianze che farebbero emergere presunte anomalie nella gestione di alcuni ordini, comprese segnalazioni relative a consegne non completate e richieste di somme aggiuntive ai clienti nonostante il pagamento risultasse già effettuato tramite applicazione.
Un ulteriore aspetto della vicenda riguarda i mezzi utilizzati per le consegne. I rider chiedono verifiche sulla regolarità di alcune biciclette elettriche dotate di acceleratore, ritenendo necessario accertare la loro effettiva conformità alle norme previste dal Codice della Strada e l’eventuale corrispondenza tra i veicoli dichiarati alle piattaforme digitali e quelli concretamente impiegati durante il servizio.
Nell’esposto viene inoltre sollecitata una verifica sulle procedure di controllo adottate dalle piattaforme di delivery sia nella fase di registrazione degli account sia durante lo svolgimento dell’attività lavorativa dei rider. I lavoratori affermano di aver già segnalato la situazione direttamente in azienda senza ricevere riscontri. «Nessuno sembra ascoltare le nostre segnalazioni», sostengono i promotori dell’iniziativa, che ora intendono rivolgersi a un avvocato affinché vengano valutate eventuali azioni legali e richiesti accertamenti alle autorità competenti.”














