Un abbraccio lungo un secolo, una storia indissolubile scritta a quattro mani tra la città del Golfo e i padri missionari. Nella solenne e suggestiva cornice dell’Aula Consiliare si è celebrato l'atto ufficiale che consacra una comunione profonda: la consegna della Cittadinanza Onoraria al Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), già deliberata dal Consiglio Comunale (atto n. 39 del 24 luglio 2026). Alla presenza dell'Arcivescovo Mons. Luigi Vari e delle autorità civili e militari, sono intervenuti il Sindaco Cristian Leccese e il Superiore Generale del Pime Padre Francesco Rapacioli. Presente un folto pubblico, in un clima di partecipazione e commozione, a testimonianza dell'affetto e della gratitudine della comunità locale verso gli stessi Padri Missionari. Il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta uno dei massimi riconoscimenti civili attribuiti dall'Amministrazione comunale a chi ha saputo instaurare con Gaeta un legame speciale e altamente meritorio.

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L'iniziativa si inserisce nell’ambito delle solenni celebrazioni del Centenario 1926-2026 dell'arrivo dei missionari del PIME nella città del Golfo «Il pensiero corre inevitabilmente a quel 1926, anno in cui i missionari del PIME arrivarono alla Montagna Spaccata per custodire il Santuario della Santissima Trinità. – ha detto il Sindaco Cristian Leccese - Un secolo di storia intessuto di volti, preghiere, sacrifici e accoglienza silenziosa che ha trasformato Monte Orlando in un faro spirituale conosciuto nel mondo. Dal 1926 infatti i missionari del PIME hanno eletto Gaeta a propria casa, custodendone con rara devozione gli scorci più sacri e suggestivi. Il loro passaggio non si è limitato alla tutela di un patrimonio storico e naturale inestimabile: il PIME ha letteralmente spalancato i nostri confini al mondo, rendendo Gaeta un motore instancabile di cooperazione, dialogo e fraternità universale. Questo riconoscimento interpreta l'immenso affetto e il sentito 'grazie' della nostra città verso una realtà che è ormai parte indissolubile della nostra stessa anima

Padre Rapacioli ha ricordato come «il teologo cattolico Hans Urs von Balthasar ponga la Bellezza (pulchrum) al centro della riflessione su Dio e sull'essere umano, posizionandola persino prima del Bene (bonum) e della Verità (verum). Poiché questi tre aspetti sono un'unica cosa, la custodia della straordinaria bellezza naturale, artistica e spirituale della Montagna Spaccata non è un semplice atto estetico: educare i pellegrini e i turisti alla Bellezza di questo luogo significa guidarli naturalmente a diventare più buoni e ad avvicinarsi alla Verità di Dio, dell'uomo e del creato. Ringrazio il sindaco e il Consiglio Comunale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria al PIME.»

Un traguardo storico dunque che non guarda solo al passato, ma rinnova con slancio la promessa di un cammino condiviso nel segno dell'accoglienza, della fede e della fraternità tra tutti i popoli.