Gaeta – “Le strade del gusto e dell’inclusione”: il nuovo format che unisce tavola e sociale – Il sapore autentico del territorio incontra il valore profondo dell’inclusione sociale in un appuntamento che promette di ridefinire il legame tra cibo e comunità nel Lazio meridionale. Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, dalle ore 18:00 alle 24:00, la storica e suggestiva cornice di via Annunziata a Gaeta si trasformerà nel palcoscenico di un evento unico nel suo genere: la manifestazione “Le strade del gusto e dell’inclusione”. Promosso da Regione Lazio, ARSIAL, ASP – Istituti Riuniti del Lazio, questo innovativo format, che inaugura un ciclo di tre appuntamenti previsti in città, si inserisce come un prezioso tassello a corredo del programma delle celebrazioni in onore dei Santi Patroni Erasmo e Marciano, promosse dal relativo Comitato organizzatore.
Il Golfo di Gaeta d’altronde rappresenta uno dei distretti più ricchi e identitari dell’intera penisola italiana, un luogo magico in cui il mare, la terra e la storia si fondono per dare vita a una tradizione culinaria di straordinaria profondità. In questo angolo del Lazio meridionale, ogni prodotto racconta secoli di sapere artigianale trasmesso di generazione in generazione; ogni ricetta custodisce gelosamente l’anima di una comunità tenacemente legata alle proprie radici. La manifestazione si inscrive pienamente in questa visione, assumendo la forma di un vero e proprio villaggio composto da venti stand. Questo spazio diventerà una vetrina d’eccellenza e un laboratorio vivente del patrimonio agroalimentare del Golfo e dell’intero territorio regionale, dove produttori, ristoratori e realtà del terzo settore opereranno fianco a fianco per offrire al visitatore un’esperienza sensoriale e culturale completa.
Al cuore di questa vibrante identità gastronomica i visitatori troveranno la Tiella di Gaeta, una straordinaria preparazione di panificazione ripiena che affonda le proprie origini nell’antichità marinara della città. Questo “scrigno” lavorato con olio extravergine di oliva, accoglie al suo interno ripieni generosi e stagionali. Se la versione con polpo e olive nere è senza dubbio la più celebre e iconica, non mancheranno varianti ricche di storia come quelle con scarole, baccalà o cipolle. Accanto alla tiella, le olive di Gaeta si confermano un’altra eccellenza assoluta del territorio. Coltivate su terrazzamenti storici a picco sul mare, dove la brezza marina si fonde costantemente con il caldo sole del Lazio meridionale, rappresentano un presidio culturale prima ancora che un prodotto alimentare. Questo e tanto altro ancora, con prodotti tipici del territorio.
Un valore aggiunto previsto nel progetto risiede nella sua profonda anima sociale. L’iniziativa muove infatti da una convinzione profonda: il settore enogastronomico e il comparto turistico-ricettivo rappresentano l’ambito ideale per favorire l’indipendenza e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Al centro di questo percorso ci sono quaranta giovani protagonisti, impegnati in un cammino di crescita che punta a trasformare il talento individuale in una risorsa collettiva per l’intera comunità, scardinando i vecchi pregiudizi e convertendo la percezione della disabilità da limite a valore aggiunto.
L’approccio scelto dagli organizzatori si basa interamente sull’esperienza diretta e sul campo. I partecipanti non sono semplici spettatori o figure di contorno, ma i veri e propri motori dell’evento. Affiancati passo dopo passo da tutor professionisti, i ragazzi hanno appreso a gestire l’accoglienza, il servizio ai tavoli e la narrazione dei prodotti del territorio. Si tratta di tre dimensioni complementari che, nel settore dell’ospitalità moderna, fanno l’effettiva differenza tra un servizio ordinario e un’esperienza memorabile. Durante le degustazioni guidate, i ragazzi avranno così l’opportunità concreta di mettere in luce le competenze tecniche e relazionali acquisite. Ad arricchire l’atmosfera lungo via Annunziata ci saranno inoltre artisti e artigiani locali, chiamati a testimoniare la vivacità produttiva e culturale del territorio.
Un progetto di tale portata non nasce da azioni isolate, ma è il frutto maturo di una sinergia profonda tra quattro pilastri del terzo settore locale, che hanno deciso di unire le proprie forze e competenze per costruire un futuro più inclusivo. Questa solida rete è composta dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) Sud Pontino, da Liberautismo APS, dalla Fondazione «Don Cosimino Fronzuto» e dalla Cooperativa Sociale Down at Work. Una sinergia esemplare che testimonia come l’innovazione sociale più autentica nasca sempre dalla collaborazione strutturata e da una visione condivisa del bene comune.
Attraverso questa iniziativa, le istituzioni coinvolte ribadiscono con forza la volontà di investire in modelli avanzati di crescita sociale, capaci di trasformare la grande tradizione culinaria locale in un’opportunità tangibile di dignità lavorativa e partecipazione attiva. L’appuntamento con “Le strade del gusto e dell’inclusione” è quindi per sabato 30 maggio alle ore 18:00 con l’apertura del villaggio. Sarà un momento di festa, di condivisione e di convivialità, ma soprattutto il primo passo di un nuovo e virtuoso cammino verso un Lazio più inclusivo, solidale e fiero della propria identità. Da non perdere, infine, le aperture serali fino a mezzanotte: un’occasione unica per ammirare monumenti splendidi come la Cappelletta d’Oro e il Santuario della SS. Annunziata.














