Le origini gaetane dell’attore Alex Rocco “Petricone” – Sulla scia di un’attività di ricerca portata avanti da anni, orientata a ricostruire e documentare i legami tra il Golfo di Gaeta e le comunità emigrate nel mondo, emerge oggi un nuovo tassello che riguarda una figura nota del cinema internazionale: l’attore Alex Rocco. Il lavoro di indagine, fondato sull’analisi incrociata di fonti archivistiche italiane e registri di immigrazione statunitensi, si inserisce in un più ampio percorso volto a riportare alla luce connessioni spesso dimenticate, che riguardano tanto famiglie comuni quanto personalità di rilievo nei diversi ambiti della vita pubblica.
Quando si pensa ad Alex Rocco, il volto che emerge è quello duro e tagliente di Moe Greene, il boss di Las Vegas ne Il Padrino. Una figura entrata nella storia del cinema per poche scene, ma memorabili. Eppure, dietro quel nome d’arte si nasconde una storia che porta dritto al Golfo di Gaeta. Alex Rocco nasce nel 1936 a Cambridge, nel Massachusetts, come Alessandro Federico Petricone Jr. Quel cognome — Petricone — è la chiave di tutto: riporta direttamente a Gaeta e a una vicenda familiare che attraversa generazioni e oceani.
Tutto parte dal nonno, Candeloro Luigi Petricone. L’atto di nascita lo colloca con precisione: nato il 2 febbraio 1862 nel Borgo di Gaeta, figlio di Francesco Petricone ed Elisabetta De Vellis. Candeloro nasce in una città ancora segnata dagli effetti recenti dell’Assedio di Gaeta (1860–1861), in un contesto che proprio in quegli anni avrebbe alimentato una forte spinta all’emigrazione. Il suo nome segue una tradizione antica: assegnato in relazione al giorno di nascita, richiama la festa della Candelora.
Nel 1901, a 38 anni, sposato, Candeloro lascia l’Italia. Parte da Napoli e arriva a New York il 26 marzo, registrato nelle liste di Ellis Island come proveniente da Elena, cioè la Gaeta dell’epoca. È il primo passo della famiglia Petricone verso l’America. Il percorso prosegue con il figlio, Alessandro Petricone, nato nel 1896 a Gaeta, padre del futuro attore. Negli anni Trenta Alessandro vive ormai stabilmente nel Massachusetts, tra Boston e Cambridge, cuore della comunità italo-americana. Nel 1934 risulta naturalizzato cittadino statunitense. Nel 1938 compare nei registri di arrivo a New York come cittadino americano, di ritorno da un viaggio in Italia insieme alla moglie Mary DiBiase, indicando Boston come luogo di residenza. Un viaggio che si inserisce in una dinamica precisa: mantenere e ricucire i legami familiari con Gaeta.
Il ricongiungimento si completa nel dopoguerra. Nel 1947 arriva negli Stati Uniti Maria Petricone, nata a Gaeta intorno al 1875, che nei documenti indica come destinazione il figlio Alessandro Petricone, residente a Cambridge, in Lambert Street. È il segno definitivo di una famiglia ormai stabilmente radicata oltreoceano. È in questo contesto che cresce Alessandro Federico Petricone Jr., destinato a diventare Alex Rocco. La sua infanzia si svolge tra Cambridge e Somerville, e proprio Somerville rappresenta la più grande comunità di cittadini gaetani, o di origine gaetana, negli Stati Uniti. Non è dunque un semplice sfondo geografico, ma il luogo in cui una parte importante della diaspora di Gaeta ha ricostruito oltreoceano legami, abitudini, memoria e identità.
Poi il salto: il trasferimento in California, il cambio di nome — Alex Rocco — e il cinema. Il successo arriva con Il Padrino, ma la sua carriera non si esaurisce certo lì. Rocco è stato un volto ricorrente del cinema e della televisione, con apparizioni in alcune delle serie più popolari di più generazioni, come Kojak, Starsky & Hutch, La signora in giallo, Sabrina, vita da strega ed E.R. – Medici in prima linea, costruendo una presenza costante e riconoscibile sul piccolo schermo. Una carriera lunga e solida, coronata anche dall’Emmy Award nel 1990.
Questa ricostruzione, basata su fonti documentarie, si inserisce nel più ampio lavoro di ricerca volto a restituire identità e continuità storica ai percorsi migratori del Golfo di Gaeta, contribuendo a ricomporre una trama di relazioni che, ancora oggi, lega profondamente questo territorio al mondo.
Curiosità: nel film Find Me Guilty ha recitato a fianco di Annabella Sciorra (I Soprano, E.R., CSI, Law & Order), figlia di Maria Aniballe di Maranola.














