Macabra scoperta a Gaeta: tartaruga Caretta caretta trovata morta sul bagnasciuga

0
19

Macabra scoperta a Gaeta: tartaruga Caretta caretta trovata morta sul bagnasciuga – Una scoperta che ha lasciato sgomento e tristezza quella avvenuta nelle prime ore di questa mattina lungo il litorale di Sant’Agostino a Gaeta. Un lettore ha infatti inoltrato alla nostra redazione un video che documenta la presenza di una tartaruga marina della specie Caretta caretta priva di vita, rinvenuta sul bagnasciuga. Il video mostra l’esemplare adagiato sulla riva, in un tratto di costa frequentato da residenti e turisti. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la morte dell’animale, ma episodi simili vengono spesso ricondotti a cause come l’inquinamento marino, l’ingestione di plastica o l’impatto con imbarcazioni.

La Caretta caretta è una specie protetta e simbolo della biodiversità del Mediterraneo, e il suo ritrovamento senza vita rappresenta un campanello d’allarme per lo stato di salute del nostro mare. Negli ultimi anni, le segnalazioni di tartarughe in difficoltà o decedute lungo le coste italiane non sono purtroppo rare. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Già lo scorso anno la nostra redazione aveva documentato una situazione preoccupante nel Golfo di Gaeta, con ben cinque esemplari di Caretta caretta rinvenuti morti e anche un delfino spiaggiato senza vita nello stesso tratto di mare. Una sequenza di episodi che alimenta interrogativi sulle condizioni dell’ecosistema locale e sulla necessità di interventi più incisivi per la sua tutela.

Sul posto potrebbero intervenire nelle prossime ore le autorità competenti e gli esperti del settore per effettuare i rilievi necessari e accertare le cause del decesso. Intanto, cresce la preoccupazione tra i cittadini e gli ambientalisti, che chiedono maggiori controlli e interventi concreti per la salvaguardia dell’ambiente marino. L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della tutela delle specie protette e sull’urgenza di adottare comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente. Di seguito il video: