Scauri – Impazzano sui social le foto del Mare marrone. In spiaggia spunta anche un topo morto

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Scauri – Impazzano sui social le foto del Mare marrone. Spunta anche un topo morto in spiaggia – La luminosa e mite giornata di ieri ha regalato un anticipo di primavera, in molti hanno approfittato del bel tempo per un pranzo fuori porta o per una passeggiata. A Scauri il lungomare era pieno di persone intente a godersi la giornata e qualcuno si è spinto in spiaggia per camminare. Smartphone in mano in molti hanno postato sui social il colore del mare non proprio blu, anzi, e un utente ha anche fotografato un topo morto in spiaggia. Gli arenili dovrebbero essere puliti, per un comune a vocazione turistica come quello di Minturno, 365 giorni l’anno, mentre per quanto riguarda il mare si suggerisce che il colore marrone dell’acqua è dovuto al proliferare delle alghe che in condizioni climatiche particolari abbondano. Giovanni Castorina, Presidente di GolfoVivo in un precedente articolo ha spiegato che quando le alghe proliferano significa che il mare prova a difendersi dall’inquinamento. Di seguito l’articolo correlato:

Schiuma nel mare del Golfo di Gaeta

ARTICOLO CORRELATO del 14/08/2024 – Schiuma nel mare del Golfo di Gaeta: cause e soluzioni: Negli ultimi tempi, i residenti e i turisti del Golfo di Gaeta, con particolare attenzione allo specchio d’acqua nel territorio di Formia, hanno notato un fenomeno allarmante: la presenza di schiuma nel mare. Questo fenomeno, che può sembrare innocuo a prima vista, è in realtà il segnale di problematiche ambientali più profonde e complesse.

Tradizionalmente, la schiuma marina è stata spesso attribuita alla fioritura algale, un fenomeno naturale che si verifica quando ci sono condizioni favorevoli per la crescita esponenziale delle alghe, come un’elevata presenza di nutrienti nell’acqua. Tuttavia, un recente rapporto di Arpa Lazio ha evidenziato che la schiuma nel Golfo di Gaeta non è dovuta esclusivamente a questo fenomeno. Il rapporto di Arpa Lazio suggerisce che la schiuma potrebbe essere il risultato di una combinazione di fattori. In particolare, la presenza di sostanze organiche e inorganiche che, mescolandosi, possono creare una reazione chimica che genera schiuma. Sul tema è intervenuto anche Giovanni Castorina, Presidente dell’Associazione Golfo Vivo, che ha avanzato un’ipotesi: la schiuma potrebbe essere una reazione alla mancata depurazione degli scarichi fognari. La presenza di schiuma in periodi non interessati dalla fioritura algale hanno portato l’Associazione a sollevare il dubbio che gli impianti di depurazione attuali potrebbero non essere sufficientemente efficaci nel trattare i rifiuti industriali e domestici prima che questi vengano scaricati nel mare.

Una soluzione potrebbe risiedere nell’adozione di depuratori di ultima generazione con filtro a membrana. Questi sistemi avanzati sono in grado di trattenere anche le particelle più piccole e le sostanze chimiche nocive, garantendo un trattamento delle acque reflue molto più efficiente rispetto ai metodi tradizionali.

Il fenomeno della schiuma marina nel Golfo di Gaeta richiede un’attenzione immediata e azioni concrete per proteggere l’ecosistema marino e la salute pubblica. È fondamentale che le autorità locali e regionali collaborino con esperti ambientali e associazioni come Golfo Vivo per identificare le fonti di inquinamento e implementare le tecnologie necessarie per mitigare il problema.

Inoltre, è importante sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti e dell’uso responsabile delle risorse idriche. La partecipazione attiva della cittadinanza, delle associazioni e soprattutto vigilanza e prevenzione da parte delle Istituzioni possono giocare un ruolo cruciale nella preservazione dell’ambiente marino del Golfo di Gaeta.