caravella portoghese

Caravella Portoghese: tutto ciò che bisogna sapere – E’ un’affascinante e allo stesso tempo pericolosa creatura che negli ultimi anni sta popolando i nostri mari. Dai colori bluastri e violacei ama il mare aperto, ma non di rado si avvicina alla costa, trasportata soprattutto dal vento e dalle correnti del mare. Comunemente chiamata Caravella portoghese, il suo nome in latino è Physalia physalis. È  provvista di tentacoli che si trovano vicino alla bocca e che possono raggiungere anche i 30 metri di lunghezza. Questi, a loro volta, sono pieni di cellule urticanti una volta stimolate da un impulso meccanico o chimico rilasciano un liquido, pieno di tossine, tra cui un potente emolitico, che può essere fatale per molte specie, come piccoli pesci di cui si cibano, ma in alcuni casi anche per l’essere umano. Simili a quelli di una scossa elettrica, i sintomi  quando si entra in contatto con i tentacoli possono includere, soprattutto nei soggetti vulnerabili, un segno simile a una scottatura sulla pelle, dolore acuto, nausea, mal di testa, difficoltà respiratorie, aritmie, paralisi e shock anafilattico.

Caravella Portoghese: tutto ciò che bisogna sapere – Molto diffusa nell’Oceano Atlantico è presente da qualche anno nei nostri mari: numerosi sono stati infatti gli avvistamenti estivi anche vicino le nostre coste. Una presenza che nei prossimi anni potrebbe essere sempre maggiore anche a causa del cambiamento climatico e al surriscaldamento delle acque che ne favorisce la riproduzione.

ARTICOLO CORRELATO – Cambiamenti climatici: la vespa orientalis attraversa l’Italia  Dopo la zanzara giapponese e coreana è la vespa orientalis a divenire virale nel web e ha creato allarmismi infondati. La vespa orientalis è molto simile al comune calabrone, si riconosce dalla colorazione rossiccia, interrotta da una evidente banda gialla sull’addome. Già nota da tempo nel sud Italia, a causa dei cambiamenti climatici, sta spostando i suoi confini migrando più a nord, tant’è che è stato avvistato un nido a Monteverde (Roma), quindi sarà molto probabile la sua presenza anche nel Golfo di Gaeta. La vespa orientalis non è molto aggressiva, a meno che non venga minacciata in modo evidente o non ne venga minacciato il nido. Nella maggior parte dei casi è indifferente alla nostra presenza. Peggio invece per le api che rientrano tra le sue vittime preferite. Spesso per paura interrompono la produzione di miele anche laddove sopravvivano all’attacco. Clicca qui per continuare a leggere l’articolo.