Salmonella nei noodles istantanei: oltre cento casi in Europa, le autorità invitano a non consumare i lotti richiamati – Un focolaio di salmonellosi che ha coinvolto numerosi Paesi europei riporta l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sull’importanza dei richiami tempestivi dei prodotti. Secondo la valutazione diffusa dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), la fonte più probabile dell’epidemia sarebbe rappresentata da alcuni noodles istantanei aromatizzati, in particolare nelle varianti al gusto pollo e pollo piccante.
L’indagine epidemiologica ha preso in esame i casi registrati tra novembre 2025 e giugno 2026, periodo durante il quale sono state confermate 106 infezioni in diversi Paesi europei e nel Regno Unito. Quarantanove persone hanno richiesto il ricovero ospedaliero, mentre i soggetti maggiormente colpiti risultano essere bambini e giovani adulti.
Gli esperti hanno individuato un collegamento tra il ceppo epidemico di Salmonella Stanley e prodotti distribuiti con lo stesso marchio, riconducibili a un unico impianto produttivo situato in Ucraina. Le analisi microbiologiche hanno inoltre rilevato la presenza del batterio in confezioni di noodles al gusto pollo e pollo piccante, rafforzando l’ipotesi di una contaminazione avvenuta durante il processo produttivo. Restano comunque in corso ulteriori accertamenti per individuare con precisione il punto della filiera in cui il microrganismo è stato introdotto.
Le autorità sanitarie dei Paesi interessati hanno disposto il ritiro dei lotti coinvolti e avviato le procedure di richiamo. Tuttavia il pericolo non può ancora considerarsi superato. I noodles istantanei sono infatti prodotti caratterizzati da una lunga durata di conservazione e molte confezioni potrebbero trovarsi ancora nelle abitazioni dei consumatori, con la possibilità che vengano utilizzate anche settimane o mesi dopo l’acquisto.
Per questo motivo EFSA ed ECDC raccomandano di verificare eventuali richiami relativi ai prodotti acquistati e di non consumare le confezioni interessate, provvedendo invece alla restituzione o allo smaltimento secondo le indicazioni delle autorità competenti. Viene inoltre ricordata l’importanza di rispettare le istruzioni di preparazione riportate sulle confezioni e di mantenere un’accurata igiene delle mani, degli utensili e delle superfici utilizzate per la preparazione degli alimenti.
La salmonellosi è una delle infezioni alimentari più diffuse. Nella maggior parte dei casi provoca febbre, diarrea, dolori addominali e vomito, con una guarigione spontanea nell’arco di pochi giorni. Nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone con difese immunitarie ridotte, tuttavia, la malattia può assumere forme più gravi e rendere necessario il ricovero ospedaliero.
Le indagini proseguono per chiarire l’origine esatta della contaminazione e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri lotti o prodotti distribuiti sul mercato europeo. Nel frattempo, le autorità invitano i consumatori a prestare attenzione agli avvisi di richiamo, considerati lo strumento più efficace per prevenire nuovi casi di infezione.














