Formia festeggia la Bandiera Blu 2026, ma sul web esplode il dibattito: tra schiume estive e diportisti, ecco cosa c’é da sapere

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Formia Bandiera Blu 2026 – Una serata di celebrazione istituzionale, musica e festeggiamenti ha fatto da cornice a un appuntamento di grande rilievo per la comunità. Come spesso accade nell’era dei social, prima dell’evento si é acceso un dibattito pubblico su questo importante riconoscimento. Ieri sera, sabato 18 luglio 2026, Piazzale Guerriero a Gianola ha ospitato la Festa della Bandiera Blu 2026. Un appuntamento molto partecipato che ha visto la presenza del Sindaco Gianluca Taddeo, del Presidente della FEE – Fondazione per l’Educazione Ambientale Italia Claudio Mazza e del presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera d’Ulisse Massimo Giovanchelli. Il prestigioso vessillo internazionale della FEE Italia, riconfermato per il secondo anno a Formia, per le spiagge di Vindicio e Gianola, certifica non solo la qualità  delle acque ma anche i servizi, la sicurezza e la gestione ambientale del territorio.

Formia Bandiera Blu 2026 – Eppure, alcune ore prima che la bandiera stesse per iniziare a sventolare sul litorale, tra alcuni cittadini e bagnanti, sia sui social che de visu, sono tornate a sollevarsi delle perplessità. Non ovviamente sulla riqualificazione della piazza di Santo Janni, che ha decisamente migliorato tutto il waterfront marino, bensì sul contrasto tra il riconoscimento ufficiale e la percezione visiva del mare che ha riacceso le polemiche: se il mare é da Bandiera Blu, perché sovente si notano acque opache, scie di schiuma e residui di plastica a riva? Per rispondere a questi dubbi, che si ripetono puntualmente ogni estate, é necessario separare i fenomeni naturali dalle reali criticità ambientali su cui bisogna continuare a vigilare.

Formia Bandiera Blu 2026 – Ma qual’é la verità sulle schiume in mare: la natura fa il suo corso? La comparsa di chiazze e striature biancastre o giallognole sul pelo dell’acqua é il fattore che più allarma i bagnanti, spingendo molti a ipotizzare scarichi fognari abusivi. Nella stragrande maggioranza dei casi monitorati dagli enti ambientali, però, la spiegazione é spesso puramente biologica. Con l’innalzamento delle temperature estive e il forte irraggiamento solare, si verificano le cosiddette fioriture algali microalghe e fitoplancton. Quando queste alghe completano il loro ciclo vitale, si decompongono liberando sostanze organiche totalmente naturali (come proteine e carboidrati) che agiscono come veri e propri tensioattivi naturali. Il normale movimento ondoso del mare “monta” queste sostanze creando milioni di microbolle.

Formia Bandiera Blu 2026 – A seconda dei periodi e delle correnti tipiche del Golfo di Gaeta, queste schiume possono cambiare colore, passando dal bianco al marroncino, a causa della densità dei pollini stagionali sospinti dal vento e della tipologia di microalghe presenti. Si tratta quindi di un fenomeno antiestetico, ma che non indica una contaminazione fecale o chimica e non pregiudica la balneabilità delle acque. Il vero nemico sono i detriti della plastica e l’inciviltà del diporto. Se la schiuma ha una matrice naturale, il discorso cambia radicalmente quando si parla di residui di plastica, sversamento chimico e detriti, che purtroppo si aggregano spesso proprio all’interno di quelle stesse scie di schiuma portate dalle correnti. Qui il fattore umano é innegabile. Una parte consistente dell’inquinamento superficiale estivo é legata alle barche da diporto.

Formia Bandiera Blu 2026 – Soprattutto nei fine settimana di alta stagione, il sovraffollamento di natanti nel golfo porta con sé una scia di inciviltà: unità da diporto che, violando le normative, scaricano illegalmente in mare acque nere (liquami) e abbandonano rifiuti solidi che poi la corrente trascina inesorabilmente verso le spiagge di Formia. Testimonianza ne sono i pescatori che, tra il pescato, rinvengono anche sporcizia e plastiche. A questo si aggiunge la plastica non differenziata correttamente a terra, che attraverso canali e fiumi finisce in mare. Quali sono gli organi che controllano la qualità delle acque marine? Spesso i cittadini se lo chiedono ed è compito delle Istituzioni oltre che della stampa e dei media, informarli su chi svolge i controlli.

Formia Bandiera Blu 2026 – Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – SNPA, opera attraverso una rete capillare composta da: Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – ARPA, la quale effettua campionamenti in mare e analisi di laboratorio sullo stato ecologico e chimico delle acque; l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA che definisce le linee guida e i criteri scientifici di monitoraggio, raccogliendo i dati da inviare alla Unione Europea; i dati inviati sono sulle condizioni delle acque di balneazione e sulla salute dell’ecosistema: presenza di microplastiche, contaminanti chimici, stato dei fondali, flora e fauna marina, impatto delle attività umane, in recepimento delle direttive europee. Gli altri enti coinvolti sono: le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera.

Formia Bandiera Blu 2026 – Questi collaborano nei campionamenti e intervengono in caso di reati ambientali o sversamenti illeciti. Si aggiungono altresì i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE unitamente al Ministero della Salute. Vigilanza e orgoglio: la sfida di Formia. La Bandiera Blu 2026 non sancisce la perfezione assoluta di un ecosistema marino ogni singolo giorno dell’anno, ma premia la costanza dei campionamenti d’eccellenza e lo sforzo strutturale della città. La festa di ieri a Gianola ha celebrato questo importante traguardo turistico ed economico. Si tratta di un lungo percorso, legato a molti fattori. Tuttavia, le perplessità di alcuni cittadini non vanno ignorate, ma utilizzate come stimolo.

Formia Bandiera Blu 2026 – Se da un lato occorre una maggiore cultura scientifica da divulgare per non scambiare le alghe per fogna, dall’altro é fondamentale che le autorità, dalla Capitaneria di Porto alle Forze dell’Ordine intensifichino i controlli stringenti sui diportisti, sugli scarichi costieri, sulla malavita e che i cittadini facciano il loro dovere non delegando alle sole Amministrazioni la pulizia e l’igiene dei luoghi in cui vivono o soggiornano ma siano essi stessi parte attiva e dirigente nel proprio contesto ambientale. I cittadini hanno diritti ma anche doveri. Solo unendo la difesa del vessillo blu a una tolleranza zero contro gli incivili del mare e dell’ambiente, Formia potrà spegnere polemiche e perplessità, e godersi appieno la sua estate. Per chi fosse interessato può consultare il Portale Acque del Ministero della Salute o il sito web dell’ARPA regionale dove sono pubblicati tutti i campionamenti. (In foto, a dx: Gianluca Taddeo Sindaco di Formia, Claudio Mazza Presidente FEE Foundation for Environmental Education Italy e a sx, Massimo Giovanchelli Presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera d’Ulisse).

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Isabella Quaranta
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine. Autore. Professionista e Counselor sanitario. Coordinatore di Area Riabilitativa. Laurea con lode in Fisioterapia e due Master con lode in Medicine Naturali e Management sanitario conseguiti presso Facoltà di Medicina e Chirurgia-Università di Roma "Tor Vergata". Ha scritto articoli scientifici e svolto attività universitaria decennale presso l'Università di Roma "Sapienza" in qualità di commissario d'esame per le Lauree in Fisioterapia. Con ulteriore formazione presso CNM di Londra e presso l'Istituto Europeo di Psicologia Positiva/Università Internazionale di Milano si è specializzata in prevenzione neuro-psico sociale. Segretario regionale-Italia Nostra APS Lazio. Vicepresidente dell'Associazione Italiana di Cultura Classica AICC - Unesco delegazione di Gaeta. Co-fondatrice e Presidente del Palladio Virtual, primo Lions Club sperimentale europeo 2023/25. Presidente Lions Club Formia 2019/21. Presidente Consulta Consind 2016/19. Presidente Fidapa BPW Italy sez. Gaeta Formia Minturno 2015/17. Dal 2014 al 2021 ha frequentato corsi di formazione sociopolitica e comunicazione tra cui quello c/o l'Associazione Vittorio Bachelet - Azione Cattolica e la Scuola Nazionale Giorgio La Pira nel 2024/25. Collabora con TuttoGolfo.it dal 2022. In redazione Golfo e Dintorni dal 2023. Presenta eventi e modera convegni culturali e scientifici. Cura comunicazione per le Pro Loco città di Formia e Campodimele.