Un aiuto economico che può arrivare fino a 1.500 euro per ogni studente è desti­nato alle famiglie con figli che fre­quentano alcune tipologie di scuole paritarie. La misura è stata intro­dotta dalla Legge di Bilancio 2026 con l'obiettivo di sostenere le fami­glie nel sostenimento delle spese le­gate all'istruzione e di rendere più accessibile la scelta della scuola pa­ritaria.

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Il contributo riguarda, in par­ticolare, gli studenti che frequentano una scuola secondaria di primo grado paritaria, quindi le scuole medie, oppure il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado paritaria, cioè i primi due anni delle scuole superiori. Per poter ac­cedere al beneficio è necessario ap­partenere a un nucleo familiare con un ISEE non superiore a 30.000 euro. La misura è stata finanziata con 20 milioni di euro per il 2026 e l'importo effettivamente riconosciuto alle famiglie sarà determinato in base alla situazione economica del nucleo familiare. In altre parole, i 1.500 euro rappresentano l'importo massimo previsto e non una somma uguale per tutti.

Gli importi saranno infatti stabiliti secondo scaglioni in­versamente proporzionali al valore dell'ISEE: a un ISEE più basso cor­risponderà un contributo maggiore, mentre l'importo diminuirà con l'au­mentare dell'ISEE. La procedura per richiedere il contributo è stata resa disponibile attraverso la Piatta­forma Unica del Ministero dell'Istru­zione e del Merito.

La domanda deve essere presentata online e il ri­chiedente deve accedere alla piat­taforma utilizzando una delle modalità di identificazione digitale previste, tra cui SPID, CIE, CNS o eIDAS. Durante la compilazione della richiesta vengono richieste le informazioni necessarie per identifi­care lo studente e la scuola frequen­tata. È inoltre necessario disporre di un ISEE in corso di validità e indi­care un IBAN intestato o cointestato al richiedente, sul quale potrà es­sere accreditato il contributo in caso di riconoscimento del beneficio.

La domanda deve essere presentata entro il 21 settembre 2026. Si tratta dunque di una scadenza da tenere bene a mente. Chi possiede i requi­siti e intende chiedere il contributo deve completare la procedura entro il termine previsto, utilizzando la piattaforma indicata dal Ministero. È opportuno non attendere gli ultimi giorni, soprattutto nel caso in cui sia necessario aggiornare l'ISEE o ve­rificare i dati relativi allo studente e all'istituto scolastico.