West Nile, il virus avanza nel Lazio: tredici casi confermati, la provincia di Latina resta l’epicentro

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West Nile, il virus avanza nel Lazio: tredici casi confermati, la provincia di Latina resta l’epicentro – Continua a crescere il numero dei casi di infezione da virus West Nile nel Lazio. Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dalle autorità sanitarie regionali, i contagi confermati sono arrivati a 13, tutti di origine autoctona, cioè contratti sul territorio regionale. La provincia di Latina si conferma l’area maggiormente interessata dalla diffusione del virus, anche se nelle ultime ore sono stati registrati i primi casi anche nell’area di Roma. Dei tredici casi accertati, otto riguardano la provincia pontina, due sono stati individuati nel territorio della ASL Roma 3 e uno nella provincia di Viterbo. Alcuni pazienti hanno sviluppato forme neuroinvasive, le manifestazioni più severe della malattia, mentre altri presentano sintomi febbrili o sono risultati positivi pur non mostrando disturbi evidenti.

Il West Nile è un virus trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare del genere Culex, che si infettano pungendo uccelli portatori del virus. Non si trasmette attraverso il contatto diretto tra persone, né con la semplice vicinanza a un soggetto infetto. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi. Quando compaiono, i disturbi più frequenti comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e, talvolta, eruzioni cutanee. Le complicanze neurologiche, come meningite o encefalite, sono rare ma possono interessare soprattutto anziani e persone con un sistema immunitario compromesso. Per limitare il rischio di contagio, la Regione Lazio ha rafforzato la sorveglianza sanitaria e disposto interventi straordinari di disinfestazione nelle aree dove è stata rilevata la circolazione del virus. Le operazioni prevedono trattamenti contro le larve di zanzara e controlli mirati nelle zone interessate. Anche i cittadini possono contribuire alla prevenzione adottando alcune semplici precauzioni:

  • utilizzare repellenti contro le zanzare, soprattutto nelle ore serali;
  • indossare abiti che coprano braccia e gambe quando possibile;
  • installare zanzariere su finestre e porte;
  • eliminare ristagni d’acqua in giardini, terrazzi e cortili, dove gli insetti possono riprodursi.

Quando rivolgersi al medico

Chi manifesta febbre, forte mal di testa o altri sintomi sospetti dopo numerose punture di zanzara dovrebbe contattare il proprio medico, in particolare se appartiene a una categoria più vulnerabile. Sebbene la maggior parte delle infezioni si risolva spontaneamente, una diagnosi tempestiva permette di monitorare l’evoluzione della malattia e intervenire rapidamente in caso di complicanze.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare l’andamento dell’infezione durante il periodo estivo, quando l’attività delle zanzare è più intensa, invitando la popolazione a mantenere alta l’attenzione senza creare inutili allarmismi.