Castelforte, opposizione: Campo sportivo, sì all’opera ma no ai debiti e alla propaganda – “In questi giorni assistiamo a una narrazione trionfalistica da parte dell’Amministrazione comunale in merito al rifacimento del manto erboso sintetico del campo sportivo di Castelforte. La minoranza, è bene chiarirlo subito, è favorevole all’opera pubblica, ma fermamente contraria all’indebitamento comunale cui l’Amministrazione ha fatto ricorso e alle finalità che sembrano profilarsi all’orizzonte. Nessuno mette in discussione la qualità dell’intervento né il fatto che un impianto sportivo accogliente e funzionale rappresenti un valore per la collettività; tuttavia, proprio perché si tratta di un’opera pubblica finanziata con le risorse dei cittadini, riteniamo inaccettabile che tutto venga liquidato con tagli di nastro e rievocazioni eroiche che sconfinano nell’autocelebrazione, evitando un confronto serio, trasparente e approfondito sulle scelte adottate.
La prima, fondamentale critica riguarda il reperimento delle risorse: è fin troppo facile amministrare la res publica indebitando il Comune e utilizzando i soldi dei cittadini. Ci chiediamo, in particolare, perché non si sia puntato con maggiore determinazione sui fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio o sui consistenti finanziamenti del PNRR, che avrebbero consentito di evitare il ricorso a un mutuo e il conseguente indebitamento dell’Ente. Un mutuo non è una scelta indolore: significa vincolare per anni il bilancio comunale e scaricare i costi sulle spalle delle future generazioni, a dimostrazione di un’Amministrazione incapace di reperire risorse extra-bilancio.
A questo scenario di pesante indebitamento si aggiunge l’opacità legata a costi ulteriori che sembrano lievitare oltre lo stanziamento iniziale: è doveroso che l’Amministrazione chiarisca l’esatto ammontare di questi esborsi extra e spieghi perché non siano stati previsti in fase di progettazione. Soprattutto, chiediamo per quale motivo, nonostante le risorse già stanziate, si sia resa necessaria la richiesta di un ulteriore finanziamento per completare l’opera. Ci troviamo di fronte a una sottostima iniziale o a una totale mancanza di programmazione? I cittadini hanno il diritto di sapere perché il costo dell’opera continui a salire e per quale ragione si debba ricorrere a nuovi debiti per coprire mancanze progettuali.
Le nostre preoccupazioni aumentano guardando alla futura gestione dell’impianto, i cui costi annuali di manutenzione e funzionamento sono stimabili in circa 50.000 euro. Queste risorse sono necessarie per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria e , temiamo fortemente che, nel tempo, anche questi oneri finiranno per gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini e il rischio concreto è quello di trovarsi di fronte all’ennesima opera pubblica che, passata l’euforia dell’inaugurazione e spenti i riflettori, scivolerà inesorabilmente nel degrado per mancanza di una gestione sostenibile.
Riteniamo inoltre gravissimo che, mentre si accendono mutui per interventi sportivi, non si riscontri la stessa determinazione nel sostenere le famiglie meno abbienti attraverso sgravi sulla TARI o sull’addizionale IRPEF, o nel garantire servizi essenziali come la condotta fognaria agli abitanti di Via Ripitella, Maiano, Suio Alto e Valle di Suio. L’Amministrazione ha ignorato finanche l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità in Consiglio Comunale che impegnava il Sindaco a reperire i fondi per tali opere fognarie, preferendo destinare le entrate del benefit ambientale a numerose assunzioni comunali per oltre 200.000 euro annui, pur continuando a esternalizzare servizi come la riscossione delle multe. Con ulteriori spese di oltre 160.000 euro per servizi di pulizia che non restituiscono un paese decoroso, è evidente che questa Amministrazione, spinta dall’avvicinarsi delle elezioni, abbia messo in atto un mercimonio politico della cosa pubblica.
Il problema non è il campo sportivo, ma un metodo politico miope e distante dalle esigenze primarie dei cittadini. La trasparenza non è un optional e la cittadinanza ha il diritto di conoscere chi trarrà reale beneficio da queste scelte. Respingiamo le consuete accuse di disfattismo: siamo una classe dirigente seria che ama questo Paese e non abbiamo paura di essere strumentalizzati. Continueremo a operare con responsabilità, anche a costo di apparire impopolari nel denunciare ciò che non funziona e nel pretendere una gestione oculata del bene comune.” Lo comunica il Partito Democratico, Liberi per Castelforte.














