Minturno, il “Grande Patto per il Mare” e le promesse da verificare: ecco cosa prevedeva il punto 10 del programma di Stefanelli

Nel 2021 il sindaco Gerardo Stefanelli annunciava un piano per la tutela del mare con depuratori potenziati, lotta ai reati ambientali e un battello spazzamare. Oggi i cittadini chiedono di conoscere risultati, atti e interventi concretamente realizzati.

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Nel settembre del 2021, in piena campagna elettorale per le amministrative di Minturno, l’allora candidato sindaco Gerardo Stefanelli presentava il punto numero 10 del proprio programma: il “Grande Patto per il Mare”. Un progetto descritto come strategico per la tutela ambientale del territorio e per la qualità delle acque del litorale minturnese. Nel messaggio pubblicato sui social, Stefanelli parlava di una cabina di regia condivisa con Regione Lazio, Provincia di Latina, Acqualatina e Comuni del Parco Riviera di Ulisse, con obiettivi precisi: salvaguardare il mare, contrastare i reati ambientali, potenziare i depuratori, dotarsi di un’imbarcazione aspira-schiuma e persino delocalizzare gli impianti di itticoltura. A distanza di quasi cinque anni da quell’annuncio, una domanda appare inevitabile:

Che cosa è stato effettivamente realizzato? Dov’è la cabina di regia annunciata? Dov’è il piano di intervento sui depuratori? Quali risultati sono stati raggiunti sul fronte della qualità delle acque? Quali atti amministrativi certificano il raggiungimento degli obiettivi indicati nel programma elettorale? E soprattutto: quale bilancio può essere tracciato oggi rispetto a quelle promesse?

Il caso del battello spazzamare

Tra gli impegni più concreti e facilmente verificabili vi era la previsione di un’imbarcazione destinata alla raccolta di schiume, plastiche e materiali galleggianti. Su questo punto qualcosa effettivamente si è mosso. Nel luglio 2023 la Provincia di Latina, insieme ai Comuni di Minturno, Formia e Gaeta, ha presentato il progetto denominato “Patto del Grande Blue”, che prevedeva l’impiego sperimentale di un battello elettrico “spazzamare” per la raccolta di plastiche e schiume nelle acque del Golfo di Gaeta. Il servizio era stato annunciato come operativo nei mesi di luglio e agosto 2023.

Tuttavia, dalle informazioni pubblicamente reperibili emerge che il battello era legato a una sperimentazione stagionale estiva. Non risultano facilmente rintracciabili comunicazioni ufficiali che attestino una presenza continuativa del mezzo nelle acque di Minturno negli anni successivi o un servizio strutturale e permanente collegato al programma elettorale del 2021. Le notizie disponibili parlano soprattutto dell’avvio del progetto nel 2023 e della sua natura sperimentale.

La domanda resta aperta

Il punto non è negare l’esistenza di iniziative o attività svolte nel frattempo. Il punto è un altro: verificare se gli obiettivi annunciati agli elettori siano stati realmente raggiunti e in quale misura. Perché tra uno slogan elettorale e un risultato amministrativo esiste una differenza sostanziale. I cittadini non giudicano le intenzioni, ma i fatti. Se il “Grande Patto per il Mare” ha prodotto risultati concreti, l’amministrazione ha oggi l’opportunità di documentarli con atti, dati e interventi verificabili. Se invece gran parte degli impegni annunciati è rimasta sulla carta, è altrettanto giusto che i cittadini ne prendano atto. La questione è semplice e merita una risposta altrettanto chiara: quali punti del “Grande Patto per il Mare” sono stati realizzati, quali sono ancora in corso e quali, invece, non hanno mai trovato concreta attuazione? Di seguito il post pubblicato dal sindaco nel 2021:

Il post