CISAF: Pedemontana di Formia, i costi stimati sono cresciuti da 335 milioni a 652 milioni – Preoccupazioni sui costi, ritardi procedurali e criticità legate all’impatto sul traffico locale. Sono questi i principali temi sollevati dal Comitato CISAF (Comitato permanente per l’Incolumità Stradale degli Abitanti di Formia) all’audizione presso la VI Commissione Consiliare Permanente della Regione Lazio, riunita per analizzare lo stato di avanzamento dell’iter della cosiddetta Pedemontana. Nel corso dell’intervento, il presidente del comitato, Gaetano Antonio Quercia, ha innanzitutto riconosciuto l’impegno della presidenza della Commissione nel riportare attenzione su un’opera da anni al centro del dibattito politico. Tuttavia, non sono mancate critiche a quella che è stata definita una “grave carenza informativa” nei confronti di cittadini e associazioni, che avrebbe limitato la partecipazione pubblica al processo decisionale.
Uno dei punti più controversi resta la configurazione dello svincolo in località Canzatora e il collegamento con la via Flacca. Secondo il CISAF, la soluzione progettuale rischia di aggravare la già critica congestione del traffico, soprattutto nei mesi estivi lungo l’asse verso Gaeta. Il comitato ha inoltre rivolto una serie di richieste di chiarimento ad ANAS, tra cui i tempi per l’adeguamento del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, il cronoprogramma delle prescrizioni ambientali e paesaggistiche, nonché le tempistiche per l’avvio dei lavori, l’approvazione del progetto esecutivo e la convocazione della Conferenza dei Servizi decisoria.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’aspetto economico dell’opera. Secondo quanto riportato, i costi stimati sarebbero cresciuti in maniera significativa nel tempo: dai 335 milioni di euro previsti nel 2023 si è passati ai 400 milioni nel 2024, fino ad arrivare ai 532 milioni indicati nel contratto di programma MIT-ANAS e ai circa 652 milioni stimati nell’ultimo aggiornamento del progetto definitivo. Un incremento che, secondo il CISAF, solleva dubbi sulla copertura finanziaria complessiva dell’intervento.

Altro nodo centrale riguarda la mancata disponibilità di ANAS a valutare lo spostamento dello svincolo dalla Canzatora a via dell’Agricoltura. Una scelta motivata da vincoli amministrativi, ma che per il comitato rende necessario un maggiore coordinamento tra tutti gli enti coinvolti, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Regione Lazio, per evitare ulteriori criticità sulla viabilità locale.
In conclusione, il CISAF ha espresso “profondo scetticismo” sulla reale possibilità che l’opera venga completata nei tempi previsti. Alla luce dei ritardi accumulati e delle incertezze ancora aperte, il comitato ha ribadito l’urgenza di intervenire sulla viabilità ordinaria di Formia, definita ormai al collasso. “Formia sta morendo di traffico e rischia di trascinare con sé l’intero Sud Pontino”, ha concluso Quercia.














