In merito al punto 31 dell’ordine del giorno del consiglio comunale di Formia in programma domani lunedì 30 novembre alle ore 15.00 che recita testualmente “proroga delle concessioni demaniali per gli impianti di itticoltura” i consiglieri comunali di Forza Italia hanno chiesto l’inserimento su tale punto in discussione un loro documento sugli impianti di itticoltura presenti nel Golfo di Gaeta.

Eleonora Zangrillo, anche a nome dei colleghi Tania Forte e Gianluca Taddeo, puntualizza: “è importante dare impulso alla Regione Lazio e ai Comuni del Golfo ed aprire finalmente il tavolo definitivo che superi questo momento difficile legato a scelte non fatte da parte della Regione e che purtroppo ricadono sull’economia del nostro territorio”.

Ed ecco il testo integrale del documento dei tre consiglieri di Forza Italia: “Avv. Pasquale Di Gabriele

e per conoscenza al sindaco del Comune di Formia dottoressa Paola Villa. Oggetto: Impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Atto di indirizzo il Consiglio Comunale premesso che:

• nello specchio d’acqua prospiciente il Comune di Formia, risultano rilasciate concessioni demaniali marittime adibite ad impianti di mitilicoltura, occupanti uno spazio acqueo di circa mq 168.815;

• suddette concessioni andranno a scadenza il 31 dicembre 2020, conseguenza di un 

autonomo provvedimento di rinnovo della Regione Lazio in forza della legge di stabilità 2014;

Preso atto che:

• con deliberazione n.116/10 la Regione Lazio designava “ai sensi della direttiva 

91/271/CEE del 21 maggio 1991 e del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, il Golfo di Gaeta come area sensibile” stabilendo che “fatti salvi gli impianti concessi in conformità con quanto previsto dall’art.13 della l.r. 4/2009, all’interno dell’area sensibile del Golfo di Gaeta sono vietati nuovi impianti di attività di mitilicoltura e piscicoltura o ampliamenti degli impianti esistenti, gli impianti esistenti e autorizzati allo svolgimento di attività di mitilicoltura e piscicoltura sopra specificata, siti all’interno dell’area sensibile del Golfo di Gaeta, devono essere ricollocati fuori dall’area sensibile e posizionati in modo tale che le correnti non convoglino gli apporti inquinanti prodotti nella zona marina individuata come area sensibile, in accordo a quanto previsto al comma 3 dell’art. 2 del regolamento regionale n. 13/2009”;

• La determinazione dirigenziale della regione Lazio, del 2 luglio 2014, aveva prorogato sino al 31.12.2020 la validità delle concessioni demaniali marittime rilasciate dalla Regione Lazio relativamente agli impianti di acquacoltura;

• all’art.11, (Disposizioni a tutela del valore turistico e culturale della costa laziale), della L.R. n. 8, del 20 Giugno 2016, concernente “Interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale della Regione Lazio e disposizioni a tutela della costa laziale”, la Regione promuove la conservazione e la valorizzazione del paesaggio costiero del litorale laziale ai fini della tutela ambientale e nel rispetto delle attività economiche e commerciali e, in sintesi, consente ai Comuni di entrare nel merito delle decisioni esprimendo, ai fini del rilascio dell’autorizzazione per gli impianti di 

acquacoltura e mitilicoltura in mare, un parere sulla compatibilità dell’impianto con le attività turistiche ed economiche presenti nell’area;

Al comma 3 dell’art.11 della L.R. 8 del 2016, si stabiliva che la “giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, redige la pianificazione dello spazio marittimo come stabilito dalla direttiva 2014/89/UE”;

• Da allora nulla è stato fatto acuendo le criticità in atto ed evitando di risolverle con una Regione che di fatto è venuta meno al ruolo di programmazione e concertazione che le compete;

• Il tutto sino alla legge regionale n° 1 del 27 febbraio 2020, concernente “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione” con cui il Consiglio Regionale del Lazio ha profondamente modificato il quadro normativo attribuendo, inopinatamente e senza ascoltare e recepire le istanze dei territori coinvolti, agli Enti Locali le competenze in materia di concessioni dei beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale ai fini di pesca e acquacoltura;

• con conseguente Circolare attuativa la Direzione Regionale Agricoltura comunicava al Comune di Formia la consegna del materiale in argomento, presso la sede del suddetto Comune, in data 14 settembre 2020 alle ore 10.30;

• Tali decisioni hanno di fatto messo in capo ogni responsabilità, dopo anni di inerzia, nonostante il Golfo di Gaeta sia stato definito area sensibile a partire dal 2010, ai Comuni; 

• In un contesto di estrema incertezza legata alla mancata consequenzialità, da parte della Regione Lazio, sulle decisioni assunte, il consiglio regionale del Lazio, nella seduta del 5 novembre 2020, ha approvato, con i voti della maggioranza, un emendamento alla proposta di legge 243, con cui di fatto si consente agli uffici della Regione Lazio di prorogare le concessioni demaniali marittime degli impianti di itticoltura che, in questi anni, hanno creato danni enormi al Golfo di Gaeta;

• Al punto 2 dell’emendamento si stabilisce che la Regione ha 18 mesi, dall’entrata in vigore della legge, per adottare la carta regionale che contiene le aree idonee, e quelle non, alla realizzazione e permanenza di tali impianti;

CONSIDERATO CHE:

• con atto di indirizzo del 13/06/2019 il Consiglio comunale impegnava il Sindaco, tra le altre cose, a formalizzare apposita diffida, alla Regione Lazio, di procedere all’adozione di qualsivoglia atto amministrativo teso a rinnovare, regolarizzare e/o prorogare le concessioni che risultano in contrasto con le disposizioni di cui alla L.R. 4/2008 nonché con le disposizioni regionali per il cui effetto il Golfo di Gaeta è stato classificato come Area Sensibile e, dunque, disposta la delocalizzazione off-shore degli impianti di 

acquacoltura ivi presenti;

• Risulta essere fondamentale e non procrastinabile contenere l’impatto paesaggistico e ambientale all’interno del Golfo di Gaeta e, unitamente, consentire lo sviluppo sostenibile del turismo e della pesca;

L’emendamento approvato nella seduta del consiglio regionale del 5 novembre 2020 apre di fatto la strada agli uffici regionali di poter prorogare di ulteriori 18 mesi le concessioni demaniali marittime esistenti;

• L’obiettivo condiviso è diminuire il livello di inquinamento nelle acque dell’intero Golfo di Gaeta che sta avendo ripercussioni gravose per il turismo e per i cittadini dei Comuni che ne fanno parte;

IMPEGNA IL SINDACO:

• Ad aprire un tavolo tecnico-politico con la Regione Lazio e con il Comune di Gaeta al fine di coordinare e concordare una linea comune per la futura gestione degli impianti off-shore nel rispetto dell’area sensibile.