FORMIA, OPPOSIZIONE, SOSTA A PAGAMENTO: IL SINDACO RISCRIVE LA REALTÀ, MA I FATTI RACCONTANO UN’ALTRA STORIA

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“Ancora una volta assistiamo a dichiarazioni del Sindaco che, invece di fornire risposte ai cittadini sui ritardi e sulle criticità legate alla gestione della sosta a pagamento, si trasformano nell’ennesimo attacco all’opposizione.È un copione che si ripete puntualmente: quando emergono problemi concreti che riguardano la città, si preferisce spostare l’attenzione sulle polemiche politiche piuttosto che affrontare il merito delle questioni sollevate.Facciamo allora un po’ di chiarezza.Il servizio di sosta a pagamento era in scadenza a settembre 2025. Il Sindaco e la sua Amministrazione erano perfettamente a conoscenza di questa scadenza e hanno avuto ben quattro anni di tempo per programmare, organizzare e predisporre il passaggio al nuovo modello di gestione affidato a FRZ.Quattro anni.Oggi si tenta di far passare come una scelta politica quella che, in realtà, appare come una scelta obbligata: la gratuità della sosta non nasce da una strategia amministrativa, ma dall’incapacità di completare nei tempi previsti le procedure necessarie per rendere il servizio pienamente operativo.Se davvero fosse stata una scelta programmata, perché arrivarci all’ultimo momento? Perché non predisporre per tempo tutti gli atti necessari? Perché lasciare cittadini e lavoratori nell’incertezza?I risultati di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti.Il parcheggio della stazione è ormai precipitato nel caos.

La mancanza di regolamentazione e di controllo ha prodotto una situazione di disordine quotidiano che penalizza pendolari, residenti e visitatori.Le attività commerciali stanno pagando un prezzo altissimo. Senza la rotazione degli stalli, l’accessibilità alle attività si riduce ulteriormente, con conseguenze evidenti per chi lavora e investe sul territorio.E poi c’è il tema dei lavoratori, che il Sindaco dimentica accuratamente di citare.Gli addetti al servizio sono oggi in disoccupazione e continuano a non avere alcuna certezza sul proprio futuro. A loro si aggiungono i nove lavoratori stagionali che negli anni precedenti venivano impiegati durante il periodo estivo e che quest’anno restano sospesi, senza informazioni e senza prospettive.A tutto questo si aggiungono gli elementi emersi durante la Commissione Trasparenza.È stato confermato che l’interruzione del servizio di sosta a pagamento comporterà minori entrate per il Comune, parliamo di oltre 40.000 euro al mese, per ogni mese di stop. Un danno economico che renderà necessaria anche una variazione di bilancio. Risorse che non potranno essere destinate a interventi per la mobilità, la manutenzione stradale, la segnaletica e la realizzazione di nuovi parcheggi.Nessuna risposta è inoltre arrivata sul futuro dei lavoratori impiegati nel servizio. Al contrario, è stato evidenziato che FRZ, essendo una società pubblica, quasi certamente dovrà procedere alle assunzioni tramite procedure concorsuali, rendendo sempre più incerta la possibilità di garantire continuità occupazionale agli attuali addetti.È emerso infine che il parere sulla convenienza tecnico-economica dell’affidamento a FRZ è stato elaborato sulla base di dati risultati non corretti, con un numero di stalli diverso da quello effettivamente esistente.

Per questo il Comune ha chiesto a FRZ di predisporre un nuovo Piano della Sosta che dovrà probabilmente passare dal Consiglio Comunale, con l’effetto di allungare ulteriormente i tempi per l’avvio del servizio.C’è poi il danno arrecato a quanti avevano sottoscritto un abbonamento annuale, trovandosi improvvisamente in una situazione completamente diversa rispetto a quella per cui avevano pagato.Nel frattempo, assistiamo a un fenomeno sempre più evidente: auto parcheggiate ovunque, sui marciapiedi, sugli spartitraffico e in aree non consentite, con ripercussioni sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulla vivibilità della città.Infine, prendiamo atto che, ancora una volta, il Sindaco sceglie di nascondere le criticità della propria amministrazione riesumando vicende del passato. Viene tirata fuori la vicenda della Formia Servizi di quindici anni fa, peraltro una società fallita quando a governare la città c’era un’amministrazione di centrodestra e lo stesso Taddeo era consigliere di maggioranza.È un copione che i cittadini conoscono ormai a memoria: quando non si è in grado di dare risposte sui problemi di oggi, ci si rifugia nel passato. Questo giochetto non regge più.Il Sindaco governa la città da cinque anni. Ha avuto tutto il tempo necessario per affrontare, gestire e risolvere le questioni che oggi utilizza come alibi per giustificare i propri ritardi.I cittadini oggi non chiedono polemiche sul passato. Chiedono risposte sul presente.Chiedono una città ordinata, servizi efficienti, tutela dei lavoratori, sostegno alle attività commerciali e una programmazione amministrativa all’altezza delle responsabilità di governo.Su questo terreno continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione con serietà, fermezza e rispetto della verità dei fatti.” Lo comunicano i Consiglieri Alessandro CartaLuca Magliozzi Immacolata Arnone.