Gaeta, voto sulla TARI 2026: dalla maggioranzaarriva il “NO” del consigliere Marco Di Vasta

0
3

Gaeta, voto sulla TARI 2026: dalla maggioranza arriva il “NO” del consigliere Marco Di Vasta – Seduta consiliare dai toni significativi quella dedicata all’approvazione delle nuove tariffe TARI 2026 del Comune di Gaeta. Il provvedimento, collegato al nuovo Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e agli aggiornamenti imposti dal quadro normativo nazionale e dai criteri ARERA, è stato approvato dall’aula, ma non senza segnali politici rilevanti all’interno della stessa maggioranza.

A far emergere l’elemento più significativo del dibattito è stato il voto contrario del consigliere comunale Marco Di Vasta, espresso dai banchi della maggioranza. Si è trattato dell’unico voto contrario registrato in aula, dopo l’uscita della minoranza che ha lasciato la seduta senza partecipare alla votazione finale. Una posizione che ha richiamato l’attenzione politica non solo per il merito della delibera, ma anche per il messaggio istituzionale lanciato nel corso della discussione.

Secondo quanto emerso durante il confronto in aula, il dissenso del consigliere Di Vasta si è concentrato soprattutto sulla necessità di non trasferire automaticamente sui cittadini il peso dell’aumento dei costi del servizio integrato dei rifiuti, ad oggi tra i più alti della provincia di Latina .Un tema particolarmente sensibile in una fase economica in cui le famiglie continuano a confrontarsi con rincari generalizzati e con una pressione fiscale percepita  sempre più gravosa.

Nel suo intervento, Di Vasta inoltre evidenziato la mancanza di una figura politica dedicata all’Ambiente, sottolineando come l’assenza di un assessore con delega specifica abbia inciso negativamente sull’organizzazione e sul controllo del servizio, determinando una gestione approssimativa del servizio e  sottolineando come il costo complessivo previsto nel Piano Economico Finanziario abbia ormai raggiunto una cifra prossima ai 7 milioni di euro tra costi fissi e costi variabili.

Il voto contrario è stato accompagnato dalla richiesta di aprire una fase nuova nella gestione del tributo, fondata su alcuni punti ritenuti prioritari: maggiore contrasto all’evasione TARI, verifica puntuale dei costi inseriti nel Piano Economico Finanziario, recupero di efficienza nella gestione del servizio, valorizzazione dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata e una più equa distribuzione del carico tra utenze domestiche, attività economiche e comparto turistico stagionale.

Infatti Di Vasta ha sottolineato come il rispetto dei vincoli normativi non possa esaurire il ruolo della politica locale. Se è vero che la TARI deve garantire la copertura integrale del costo del servizio, è altrettanto vero  che l’amministrazione ha il dovere di lavorare per ridurre quei costi e per contenere il peso delle bollette a carico dei contribuenti.

Un passaggio che assume rilievo particolare in una città come Gaeta, caratterizzata da una forte stagionalità turistica e da un incremento rilevante della produzione di rifiuti  proprio nei mesi estivi da parte di alcune categorie. Proprio questo aspetto, secondo la linea espressa dal consigliere, si richiede  una riflessione più ampia sui criteri di ripartizione del prelievo e sulle modalità con cui il sistema viene finanziato, evidenziando ancora una volta la necessità di un riequilibrio tra utenze private e attività produttive.

Il voto contrario proveniente dalla maggioranza rappresenta dunque un segnale politico destinato ad alimentare il confronto nei prossimi mesi. Non una semplice contrarietà al provvedimento, ma la richiesta di una diversa impostazione amministrativa sul tema dei rifiuti e della fiscalità locale.