Minturno, grazie alla videosorveglianza scattano le prime pesanti sanzioni contro l’abbandono dei rifiuti

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Lotta all’abbandono dei rifiuti: a Minturno scattano le prime sanzioni grazie alla videosorveglianza e alla nuova legge nazionale – Il Comune di Minturno ha avviato una nuova e incisiva fase di contrasto all’abbandono dei rifiuti accanto ai contenitori stradali per la raccolta differenziata, a partire da quelli destinati agli indumenti e ai tessili usati. Le immagini del sistema di videosorveglianza comunale hanno consentito di accertare le prime violazioni e di redigere i primi verbali, con sanzioni che vanno da 1.000 a 3.000 euro per ciascun trasgressore. L’azione è resa possibile dalla nuova normativa nazionale: l’art. 255, comma 1.2, del D.Lgs. 152/2006, introdotto dalla legge 3 ottobre 2025, n. 147 ed entrato in vigore l’8 ottobre 2025, punisce espressamente chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade.

La stessa norma, al comma 1-ter, consente l’accertamento delle violazioni anche senza contestazione immediata, attraverso le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza. Quando l’abbandono avviene con l’uso di un veicolo, è prevista inoltre la sanzione accessoria del fermo del mezzo. Si tratta di uno strumento che fino allo scorso anno semplicemente non era disponibile: prima dell’entrata in vigore della nuova legge, questa specifica condotta non poteva essere sanzionata con altrettanta efficacia e l’utilizzo delle immagini a fini sanzionatori non era espressamente disciplinato. Il secondo pilastro dell’operazione è la piena conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali.

Il Comune di Minturno si è dotato di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) aggiornata — versione 2.0, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 95 del 28 maggio 2026 — e di un quadro tecnico-organizzativo che disciplina puntualmente finalità, basi giuridiche, tempi di conservazione, catena di custodia delle immagini e informativa al pubblico mediante apposita cartellonistica. Un presidio tutt’altro che formale: numerosi Comuni italiani sono incorsi in pesanti sanzioni del Garante per la protezione dei dati personali proprio per aver impiegato telecamere e fototrappole senza un’adeguata valutazione d’impatto e una chiara base giuridica. Minturno ha scelto la strada opposta — sanzionare gli incivili nel pieno rispetto delle regole sulla privacy.

«L’accertamento da remoto, oggi previsto dalla legge, ci consente di colpire un fenomeno fino a ieri quasi impunito. Lo facciamo con il massimo rigore procedurale: ogni immagine è trattata secondo la DPIA approvata, con basi giuridiche definite e una catena di custodia documentata. È così che si sanziona in modo efficace e, al tempo stesso, inattaccabile», dichiara il Comandante della Polizia Locale.

«Chi abbandona i rifiuti offende l’ambiente, il decoro urbano e tutti i cittadini onesti che ogni giorno fanno correttamente la raccolta differenziata. Con questi strumenti diciamo basta all’impunità. I controlli proseguiranno e saranno estesi ad altre postazioni del territorio», aggiunge l’Assessore all’Ambiente.

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti, ricordando che i contenitori stradali non devono essere utilizzati per depositare rifiuti diversi da quelli cui sono destinati e che l’abbandono accanto agli stessi è oggi pienamente sanzionabile. I controlli continuano.