Nell’ambito delle attività di controllo dei soggetti presenti presso le strutture ricettive, la Polizia di Stato ha rintracciato e tratto in arresto un cittadino italiano, residente nel Napoletano e nato nel 1992, nei cui confronti pendeva una richiesta di arresto ai fini estradizionali emessa dalle autorità albanesi per reati finanziari commessi in quello Stato. Secondo quanto contestato dall’autorità giudiziaria albanese, l’uomo è accusato di aver evaso imposte per un importo di circa 150 mila euro nell’ambito dell’attività imprenditoriale da lui esercitata in Albania, dove gestiva un tomaificio. Per tali fatti era stata emessa nei suoi confronti una misura cautelare da eseguire in Albania nell’ambito di un procedimento penale tuttora pendente.
In particolare, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi sono intervenuti a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa, originata da un alert che aveva rilevato la presenza dell’uomo presso un albergo del territorio.
Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno accertato l’effettiva presenza del ricercato, accompagnandolo presso gli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito e per le verifiche relative alla documentazione presente nella banca dati Interpol.
All’esito degli approfondimenti, che hanno confermato la validità del provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria albanese, l’uomo è stato tratto in arresto ai fini dell’estradizione e successivamente associato presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione della Corte d’Appello competente per il procedimento estradizionale che dovrà convalidare entro 96 ore e decidere in merito all’estrazione.















