MINTURNO, SI RIAPRE LA PERDITA IN VIA DEGLI EROI

La perdita oltre ad essere un disservizio si inserisce in un problema ben più grave, quello dell'allarme siccità che da decenni sta attraversando tutta l'Italia

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Torna a riaprirsi la perdita della condotta in Via degli Eroi a Minturno. A questo punto ci si chiede se queste riparazioni siano fatte come si dovrebbe dal momento che ogni volta il problema si ripresenta e a distanza di pochi anni dall’intervento. L’ultimo articolo che abbiamo dedicato a questo problema risale al 2020 in cui dopo la nostra segnalazione, l’azienda idrica Acqualatina S.P. A, attivò l’intervento di riparazione ma che sembra aver avuto solo un effetto temporaneo e non definitivo. Inoltre in questa rovente estate 2026, in cui si registrano temperature massime da record, vedere acqua potabile e pagata disperdersi in questo modo è un vero spreco e fa rabbia sapere che questa è la gestione della condotta idrica nel Comune di Minturno.

Ma questo problema si inserisce in uno ancora più grande e che sta attraversando purtroppo tutta l’Italia: l’assenza di precipitazioni che si è registrata dal 2021 e che ha fatto scattare l’allarme siccità. La penisola, che con le sue piogge e la ricca presenza di laghi, corsi d’acqua e falde sotterranee è il quinto paese europeo con il maggior quantitativo di acqua a disposizione (Fonte: Report sull’Acqua Istat del 21 marzo 2022), si è ritrovata a fronteggiare una delle peggiori crisi idriche degli ultimi decenni, sensibilmente più grave di quella registrata dalle ondate anomale di calore del 2003.

Tuttavia, oggi la siccità in Italia è aggravata anche da numerosi altri fattori, come appunto le perdite idriche. A confermarlo, i dati pubblicati nel rapporto Istat, secondo il quale nelle città metropolitane si registra una perdita idrica di 41 metri cubi al giorno per km di rete. La conseguenza è che una grossa quantità d’acqua quotidianamente erogata non solo non raggiunge il consumatore, ma viene dispersa, e ciò soprattutto a causa di una rete di infrastrutture ormai obsolete e di allacci al sistema idrico non autorizzati.

La crisi idrica è inoltre una problematica che tende a riproporsi di anno in anno, soprattutto in alcuni territori italiani, creando disservizi a circa 2,4 milioni di famiglie residenti nel sud Italia.

Speriamo dunque che il gestore al più presto intervenga e questa volta in maniera definitiva.