Record denatalità nel 2021 i dati relativi al Golfo di Gaeta – Vi avevamo già accennato, in un articolo uscito nel dicembre 2019 e intitolato “Questo è un Paese per vecchi” del drammatico fenomeno della denatalità in Italia, in particolare ci occupammo dei dati relativi al tasso di natalità nei Comuni del golfo, ovvero dei Comuni di Gaeta, Formia e Minturno, in provincia di Latina. Purtroppo ad Oggi, la situazione non è cambiata anzi si continua a registrare un tasso di natalità bassissimo e secondo i dati comunicati dall’Istat, relativi all’anno 2021, in Italia ci sarebbe stato un record, in negativo, sul numero di nascite. Nei primi 9 mesi del 2021 le nascite sono state circa 12.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, un calo quasi doppio rispetto a quanto osservato tra gennaio e settembre dell’anno precedente. A gennaio 2021 è stata rilevata la massima riduzione di nati a livello nazionale (13,6%), con picco nel Sud (-15,3%) che prosegue, più contenuta, anche a febbraio (-4,9%), tali nascite sono, quasi totalmente, riferibili ai concepimenti di aprile e maggio 2020. In provincia di Latina il tasso di denatalità registrato nel 2020 è stato del -29,3% comparato all’inizio del 2000 (precisamente al 2002 ndr), sprofondando al 41esimo posto della classifica nazionale. Insomma un periodo decisamente nero, sottolineato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso di giuramento dopo la conferma per il secondo mandato, in cui ha affermato: “Bisogna supera il declino demografico a cui l’Europa sembra condannata”.

Record denatalità nel 2021 i dati relativi al Golfo di Gaeta Per quanto riguarda le nascite relative all’anno 2021 nel Comune di Formia si registrano circa 241 nati, con 27 nascite in più rispetto all’anno precedente (214 nati nel 2020) ma sempre troppo poche rispetto agli anni antecedenti. Mentre nel Comune di Gaeta sono state registrate, nell’anno 2019, 115 nascite su 197 morti, con un saldo naturale del -81. Infine, sempre nell’anno 2019 il Comune di Minturno ha registra 130 nati e 191 morti, con un saldo naturale del -61. Insomma poche, pochissime nascite dovute alla crisi economica e alla pandemia ma anche, guardando al futuro, a una politica sociale che non lascia margine e spazio all’idea di famiglia e che non dà sicurezza alle tante nuove coppie che spesso svolgono un lavoro precario e dunque non hanno neanche la possibilità di accendere un mutuo. Instabilità economica e incertezza nel futuro sono le incognite che oggi ci guidano, sia nel mondo del lavoro che in quello personale, e che ci allontanano, sempre più, dal sogno di avere una propria casa e una propria famiglia. Siamo davvero convinti che le misure attualmente previste come l’assegno di natalità o bonus bebè, che spetta alle famiglie per ogni figlio nato e che attribuisce ai genitori-beneficiari il diritto ad un contributo economico che varia in base all’ISEE, che va da 80 euro a 160 euro al mese, per un anno, in caso di primo figlio e che subisce un incrementa del 20% per ogni figlio successivo, basti alle famiglie per crescere uno o addirittura più figli oggi in Italia?

Record denatalità nel 2021 i dati relativi al Golfo di Gaeta – Oppure il bonus matrimonio, istituito nel 2021 con il decreto rilancio, che prevede un contributo statale destinato alle coppie che decidono di sposarsi, permettendogli una detrazione lorda del 25% sulle spese sostenute per il ricevimento e le nozze (fino ad un totale di massimo 25 mila euro). Basteranno tali bonus e contributi statali a garantire alle coppie una certa sicurezza nel “fare famiglia” e a farle tornare a pensare positivamente al futuro ma, soprattutto, basteranno tali misure a far tornare in Italia la voglia di fare bambini?