Formia, Ponte Tallini: Due anni dopo gli annunci il cantiere resta in ritardo. Cittadini in attesa – A distanza di oltre un anno e mezzo dagli annunci dell’amministrazione comunale e nonostante le tempistiche inizialmente indicate dal sindaco Gianluca Taddeo, il futuro del Ponte Tallini continua a far discutere. L’infrastruttura, chiusa dal 2020 per ragioni di sicurezza e considerata strategica per il collegamento tra il centro cittadino, il porto e la Litoranea, è ancora lontana dalla piena riqualificazione promessa. Il 28 dicembre 2023 il sindaco Taddeo comunicò l’avvio della procedura per l’affidamento dell’appalto integrato relativo alla progettazione esecutiva e alla realizzazione dei lavori. Nel post pubblicato sui social e successivamente ripreso da diverse testate locali, venivano illustrati gli interventi previsti: consolidamento statico dell’intera struttura, realizzazione di marciapiedi da due metri e ripristino del doppio senso di marcia. L’amministrazione parlava inoltre di 60 giorni per la consegna del progetto esecutivo e di ulteriori 180 giorni per l’esecuzione delle opere, per un costo stimato di 950 mila euro.
Successivamente il Comune ha approvato un intervento più ampio, con un investimento complessivo superiore a 1,4 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del ponte e delle aree limitrofe. Anche in quel caso l’amministrazione evidenziò come il ripristino del Ponte Tallini rappresentasse una priorità del mandato. Tuttavia, la realtà dei fatti appare ben diversa dalle previsioni iniziali. Se i tempi annunciati a fine 2023 fossero stati rispettati, l’opera avrebbe dovuto essere completata entro la seconda metà del 2024. Invece, ancora oggi il ponte non risulta demolito né completamente interessato dagli interventi strutturali che erano stati prospettati ai cittadini.
Solo nell’agosto 2025 è stato annunciato ufficialmente l’avvio del cantiere, dopo la conclusione della conferenza dei servizi e dell’iter autorizzativo. In quella occasione l’amministrazione ha spiegato che la complessità burocratica dell’opera aveva rallentato l’intervento e che la prima fase dei lavori avrebbe riguardato il consolidamento dei piloni e delle strutture interne del ponte. La differenza tra il cronoprogramma illustrato nel dicembre 2023 e l’effettiva apertura del cantiere evidenzia quindi un significativo slittamento dei tempi. Un ritardo che alimenta interrogativi tra residenti e operatori economici, soprattutto considerando l’importanza strategica dell’infrastruttura per la mobilità urbana e per il collegamento tra il centro e il porto.
Resta ora da capire quale sarà il nuovo calendario dei lavori e quando i cittadini potranno effettivamente tornare a utilizzare il Ponte Tallini. Dopo anni di chiusura e numerosi annunci istituzionali, la comunità attende soprattutto una risposta concreta: vedere finalmente l’opera completata e restituita alla città.















