Castelforte – Festival del Patrimonio Vivo

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“Quale eredità?”
A Castelforte prende vita “Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo”. Il termine eredità presuppone
l’esistenza di un Patrimonio e una sua trasmissione. In che misura una memoria può ancora mantenersi in gesto, voce,
relazione e presenza? Da queste riflessioni nasce “Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo”, il nuovo
progetto culturale promosso da SAN MARCO APS, dedicato alla tutela, trasmissione e riattivazione del patrimonio
culturale immateriale del territorio laziale.
Il Festival si svolgerà nella città di Castelforte dal 21 giugno al 26 ottobre 2026 e si articolerà in tre moduli
complementari, concepiti come un unico processo di ricerca, ascolto, documentazione e restituzione pubblica del
patrimonio vivo.
Fin dalle prime fasi di elaborazione del progetto, il Sindaco Angelo Pompeo Felice e l’Amministrazione comunale di
Castelforte hanno riconosciuto nella proposta della San Marco aps un’esperienza culturale capace di generare
partecipazione, dialogo intergenerazionale e valorizzazione dell’identità territoriale, sostenendone con convinzione la
realizzazione.


Il progetto mette al centro due espressioni identitarie profondamente radicate nella memoria collettiva: La Pacchiana
di Minturno e La Pacchiana di Castelforte, intese non come semplici abiti tradizionali, ma come sistemi di senso nei
quali lingua, gesto, rito e appartenenza continuano a manifestarsi nel presente.
Il Festival prenderà il suo avvio Domenica 21 giugno 2026 nella città di Castelforte, con una giornata inaugurale di
studio, confronto pubblico e laboratori di restituzione con partecipazione comunitaria.
A partire dalle ore 16:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Castelforte, si terranno: conferenza stampa di
presentazione; convegno “La Pacchiana di Minturno e di Castelforte. Lingua, rito, stile, comunicazione”; Incontri con
studiosi, antropologi, maestre artigiane ed esperti del territorio impegnati nella ricerca e nella trasmissione del
patrimonio culturale immateriale.


Interverranno l’Antropologa Floriana Ciccodicola, (Università di Cassino), l’Antropologo Umberto Rieti (Centro Studi
Norbae), la Dott.ssa Lisa Tibaldi Grassi (Pres. CNA Federmoda Lazio), le maestre artigiane Vittoria Gilda Masone e
Giuseppina Coiro, il M. Romeo Barbaro, ricercatore, interprete e divulgatore delle pratiche rituali della tradizione orale
centro e sud Italia, in un dialogo aperto con le realtà territoriali custodi della tradizione locale.
Ad aprire la giornata di studio sarà il dott. Luciano Bonventre, Assessore Nazionale della Federazione Italiana Tradizioni
Popolari, con un intervento dedicato al tema: “La Pacchiana e gli abiti tradizionali del Lazio: una buona pratica culturale
del territorio”.
Un contributo introduttivo volto a riflettere sul valore degli abiti tradizionali come espressioni vive di identità, memoria
collettiva, trasmissione comunitaria e patrimonio culturale immateriale del territorio laziale.
A seguire, dalle ore 18:00, presso la Villa Comunale San Giovanni Paolo II, saranno allestiti laboratori di restituzione
con dimostrazioni pratiche delle tecniche sartoriali tradizionali, il rito della vestizione, il laboratorio per bambini “I
colori della tradizione” e momenti spontanei di condivisione comunitaria con danze e canti della tradizione popolare.
Modulo centrale – dal 22 giugno al 24 ottobre 2026 Il Festival entrerà nella sua dimensione più profonda: la ricerca sul
campo, attraverso ascolto, raccolta di testimonianze e documentazione audiovisiva del patrimonio orale e comunitario
del territorio.


Tutti i materiali raccolti costituiranno il repertorio digitale audiovisivo di MeMoRiA. Un nucleo permanente di
documentazione dedicato alla tradizione orale, ai repertori musicali e ai saperi artigianali del basso Lazio.
Nel terzo modulo – 25 e 26 ottobre 2026 il percorso si concluderà con due giornate dedicate alla restituzione pubblica
dei materiali raccolti, momenti performativi musicali e coreutici e il concerto conclusivo con la partecipazione del
maestro Paolo Presta.
“Dalla MeMoRiA, la Voce – Festival del Patrimonio Vivo” nasce come esperienza concreta di patrimonio vivo: un
processo nel quale la memoria non viene semplicemente raccontata, ma abitata, condivisa e restituita come bene
comune tra generazioni, comunità e territori.
Il progetto è realizzato in compartecipazione con il Comune di Castelforte e sostenuto dal MIC, dalla Regione Lazio,
dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, dalla Provincia di Latina e dalla Federazione Italiana
Tradizioni Popolari. I partner del progetto sono: Ass. Gruppo Folk Gliò Ventrisco, Ass. I Giullari di Minturno, Ass.
Folklorica Norbensis, Centro Studi Norbae, #AmolamiaTerra APS ETS, Ass. Linea Gustav – Fronte del Garigliano, Ass.
Pro Loco di Castelforte, Ass. Luigi Romano APS. Media Partner Radio Antenna Verde.