L’Amministrazione ha presentato la nuova società privata, la K City srl, che gestirà per i prossimi 6 anni il servizio di sosta a pagamento la città di Formia, a riguardo il Partito Democratico, in una lettera scrive: “Siamo sempre più convinti che si sia persa una grande occasione. Si doveva e si poteva fare una scelta diversa: abbiamo sempre sostenuto la gestione pubblica in house di questo servizio. Proprio come ha detto di voler fare questa Amministrazione in campagna elettorale; peccato, però, che alla prova dei fatti abbia cambiato idea. Mancanza di coraggio e debolezza politica sono certamente le ragioni di questa scelta miope, le stesse che hanno di fatto lasciato andare in mano ai privati il parcheggio multipiano Aldo Moro, il più grande della città. Un’infrastruttura, ad oggi, ancora chiusa e indisponibile per i cittadini di Formia e del comprensorio. Scegliendo la strada pubblica avremmo avuto strumenti adeguati per siglare un accordo con la curatela e/o per partecipare all’asta fallimentare. Nella conferenza stampa di sabato, inoltre, non sono state chiarite le molte perplessità suscitate da questo affidamento: la società k city ha presentato le innovazioni tecnologiche che intende apportare, ma non ha dato nessuna rassicurazione in merito alle proprie capacità e alla propria esperienza nel campo della gestione della sosta. Ricordiamo che tale azienda non ha mai gestito questo servizio, ha un capitale sociale di poche migliaia di euro , ha come oggetto sociale lo sviluppo di App ed è stata l’unica società ad avere partecipato alla gara di appalto. Andrebbe sicuramente spiegato meglio anche il ruolo della Tmp srl, ovvero la società che ha fornito avvalimento alla k city e che le ha permesso di partecipare al bando. La nostra prima preoccupazione è che venga garantito non solo l’assorbimento di tutti i dipendenti già impegnati nella Sis, ma che rimangano inalterati i loro livelli occupazionali. Per fare ciò il semplice “passaggio di cantiere” potrebbe non bastare: l’ANAC, infatti, ha già chiarito come prima del CCNL di comparto venga il principio di libera organizzazione dell’impresa e che comunque, la clausola sociale, non può intendersi “impositiva” (TAR Toscana, III°, 13/2/2017,n. 231)”. In quest’ottica diventa fondamentale che chi gestisca questo servizio sia sufficientemente strutturato e, certamente un soggetto pubblico avrebbe offerto maggiori garanzie in tal senso. L’Amministrazione Villa ha fatto una scelta differente. Sarà nostro compito vigilare sulla tutela dell’interesse pubblico e, quindi, sul rigoroso rispetto di tutti i punti del capitolato, a partire già dalla  prima scadenza della società, ovvero il rinnovo degli abbonamenti”.

Partito Democratico Formia