Il Partito Democratico ha espresso il suo voto contrario alla la proposta di aggiornamento dell’elenco dei terreni gravati da uso civico e all’ approvazione del relativo regolamento comunale

0
1

“Il Partito Democratico ha espresso il suo voto contrario alla la proposta di aggiornamento dell’elenco dei terreni gravati da uso civico e all’ approvazione del relativo regolamento comunale.

In Aula è stato chiesto il ritiro del provvedimento e il suo rinvio a successiva adunanza per consentire gli opportuni approfondimenti tecnici e giuridici. Una richiesta di buon senso, avanzata nell’interesse dell’Ente e della comunità. La maggioranza, invece, ha scelto ancora una volta la strada della fretta e dell’autosufficienza, approvando un atto che presenta, a nostri avvisi, evidenti criticità e che rischia di produrre conseguenze serie per il Comune e per i cittadini.

Al di là della propaganda e degli annunci, il testo approvato contiene errori tecnici e giuridici che non potevano essere ignorati. Il regolamento consente infatti l’affrancazione di livelli ed enfiteusi sulla base della sola visura catastale storica, senza la necessaria verifica del titolo costitutivo del diritto. Una scelta superficiale e pericolosa che espone l’Amministrazione a possibili responsabilità contabili ed erariali.

Non meno grave è la previsione di un criterio di calcolo dell’affrancazione fondato su venti annualità, in aperto contrasto con quanto stabilito dalla normativa nazionale, che ne prevede tassativamente quindici. A ciò si aggiungono consistenti riduzioni del valore di affrancazione per alcune categorie di soggetti privati, introdotte senza che sia stato individuato un chiaro fondamento normativo che ne giustifichi l’applicazione attraverso un semplice regolamento comunale.

Anche sul piano della trasparenza e della completezza dell’istruttoria emergono criticità non trascurabili. Il Consiglio Comunale è stato chiamato a esprimersi su un semplice elenco di particelle catastali senza poter disporre della relazione illustrativa del perito demaniale, documento essenziale per comprendere criteri, metodologia e verifiche alla base delle scelte proposte. Si è quindi chiesto ai consiglieri di votare senza avere a disposizione tutti gli elementi necessari per una valutazione consapevole e responsabile.

Ancora più preoccupante è la confusione giuridica che attraversa l’intero impianto dell’atto, nel quale la disciplina pubblicistica degli usi civici viene impropriamente assimilata a rapporti di natura privatistica, con richiami normativi non pertinenti e disposizioni del Codice Civile estranee alla materia.

Di fronte a una questione così delicata, che coinvolge il patrimonio collettivo e la tutela degli interessi pubblici, il Partito Democratico ha assunto una posizione chiara e responsabile: fermarsi, approfondire, correggere gli errori e approvare un provvedimento giuridicamente solido. Era questa la scelta più seria e più utile per la comunità.” Lo comunica il PD di Castelforte in una nota.