Sanità territoriale, il PD di Minturno avvia la campagna d’ascolto: confronto con medici e operatori

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Il Partito Democratico di Minturno avvia una campagna d’ascolto dedicata alla sanità territoriale, con l’obiettivo di raccogliere esigenze, criticità e proposte provenienti dal territorio. Il primo momento di confronto si è svolto con gli iscritti alla presenza del consigliere regionale Salvatore La Penna, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, del dott. Erasmo Di Macco, segretario provinciale FIMMG Latina, del dott. Francesco Paolo Esposito, delegato alla sanità, del dott. Giovanni Cerimoniale (pediatra), del dott. Antonio Monti (medico di base) e di Franco Meschino, Segretario dello Spi Cgil Sud Pontino. Al centro del dibattito anche il percorso legato alla realizzazione della Casa della Salute e dell’Ospedale di Comunità di Minturno, interventi avviati a partire dal 2020 e rientranti nel processo di rafforzamento della medicina territoriale.

“Come Partito Democratico di Minturno abbiamo voluto fortemente questo incontro – ha dichiarato il segretario Lorenzo Corea – per favorire un confronto diretto e sincero con chi vive quotidianamente la realtà sanitaria. L’obiettivo è raccogliere osservazioni, problematiche e proposte, trasformandole in iniziative concrete da portare nelle sedi istituzionali”. Durante l’incontro è emersa la necessità di rafforzare una sanità pubblica sempre più vicina ai cittadini. “La salute è uno dei terreni principali su cui si misura la capacità della politica di dare risposte concrete – ha sottolineato il segretario del PD di Minturno – la vera sfida è garantire servizi efficienti, personale adeguato e una rete territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone, per non lasciare indietro nessuno”.

Il confronto ha evidenziato anche il ruolo del PNRR come occasione per potenziare strutture e servizi, ma con la necessità di accompagnare gli investimenti infrastrutturali con una strategia chiara sul personale e sull’organizzazione dell’assistenza. “La Politica – ha concluso Corea – deve tornare ad ascoltare chi vive ogni giorno le difficoltà del sistema sanitario, raccogliere le istanze dei territori e trasformarle in battaglie nelle sedi istituzionali preposte. Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive, ma deve necessariamente essere una garanzia per tutti i cittadini”.