Nell’ultimo periodo la questione viabilità nel sud pontino, che sia su ferro o su gomma, è stato al centro delle questioni politiche. 

Dall’11 giugno infatti, occasione in cui il governatore del Lazio e segretario PD Nicola Zingaretti, ha inaugurato con il simbolico gesto della posa della prima pietra, i lavori per la riattivazione della Littorina Formia-Gaeta da parte del Consorzio industriale, sembra ci sia forte attesa per quello che sarà un progetto che sembra sempre più concreto: la Pedemontana. Lo scopo? Far defluire il traffico a vantaggio della viabilità tra le città del Golfo.  

La realizzazione della variante stradale, denominata “Pedemontana di Formia”, alla statale SS 7 Appia, rientra fra gli interventi di potenziamento del “Corridoio Plurimodale Tirrenico – Nord Europa”. Il tracciato previsto, ha inizio ad est di Gaeta e termina ad est di Formia ed è interamente esterno ai centri abitati. La nuova strada è di categoria B (due corsie per senso marcia – ciascuna larga 3,75 m, spartitraffico centrale e banchine laterali – ciascuna larga 1,75 m) ed è lunga circa 11 km. Per evitare le interferenze con la viabilità e gli insediamenti esistenti la nuova strada è stata allontanata dalla costa ed attraversa i Monti Aurunci. La variante pertanto corre in galleria per circa km 6,5 (una galleria naturale lunga circa 5,4 km e quattro gallerie artificiali lunghe complessivamente 1,1 km). E’ stato previsto un nuovo svincolo per il collegamento con la SS “Appia” esistente a nord-ovest di Formia (svincolo di Gaeta) e l’adeguamento dello svincolo esistente sulla SS 7 “Appia bis” a est di Formia (svincolo di Formia – S. Croce).

Per la pedemontana l’Anas ha già stanziato 170 milioni di euro, e verranno ottenuti ulteriori finanziamenti attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo 2021-2027. 

Il tema della Pedemontana è da sempre al centro della politica regionale, che pone lo sguardo e l’interesse anche nella zona pontina. Recentemente infatti, l’onorevole di Gaeta, Raffaele Trano ha dichiarato in una nota ha sottolineato come “Il diritto ad una efficiente mobilità è un tassello del diritto alla felicità, perché significa maggior progresso, maggior tempo libero, più sicurezza”.

Ne è convinto anche Giuseppe Simeone, capogruppo di Fi in Regione, che lo scorso maggio ha espresso soddisfazione per la realizzazione di queste infrastrutture che “rappresenterebbe una svolta epocale per i nostri territori”. 

“Ho accolto con soddisfazione l’accelerazione del governo sul piano di opere viarie riguardanti il Lazio – ha continuato Simeone – In ballo ci sono progetti necessari per il rilancio delle infrastrutture della nostra regione ed in particolare della provincia di Latina. Nel piano, rientrano il Corridoio intermodale Roma-Latina con la Bretella Cisterna-Valmontone e la Pedemontana di Formia, che andrà a congiungere il sud pontino con l’autostrada A1. Entrambe le infrastrutture toccano problematiche antiche e la loro realizzazione rappresenterebbe una svolta epocale per i nostri territori. Siamo di fronte a due opere fondamentali per il nord e per il sud pontino.

Il progetto per la Pedemontana di Formia, rappresenta così na vera e propria connessione con l’A1 tale da sgravare il traffico sulla cittadina del Golfo. L’attraversamento di Formia è da sempre il problema principale sul piano della viabilità locale. “Portare in cantiere quest’opera – ha spiegato Simeone – significherebbe deviare il traffico dal centro abitato e garantire uno strumento decisivo per il turismo in tutta l’area. Sarebbe un buon viatico per il futuro di questa realtà territoriale del Lazio. Mi preme ribadire, per l’ennesima volta, come i tempi siano sempre più stringenti. I cantieri devono partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio, fissato per ottobre 2020, altrimenti ogni sforzo rischia di essere vanificato”.