Monopattini e bici elettriche, l’estate della corsa senza regole: cresce l’allarme per la sicurezza – Siamo in piena stagione estiva, le località balneari e i centri urbani tornano a riempirsi di residenti e turisti. Ma insieme al consueto aumento del traffico cresce anche un fenomeno che suscita sempre più preoccupazione: quello dei monopattini e delle biciclette elettriche condotti da ragazzini, spesso giovanissimi, che sfrecciano a velocità sostenuta tra marciapiedi, piazze e lungomari, incuranti delle più elementari regole di prudenza. Le scene sono ormai quotidiane. Due bambini o adolescenti sullo stesso monopattino, biciclette elettriche trasformate in veri e propri mezzi da corsa, slalom tra i pedoni, attraversamenti improvvisi e sorpassi a pochi centimetri da anziani, famiglie con passeggini e persone in fila davanti a negozi, gelaterie o stabilimenti balneari. Una situazione che, soprattutto nelle aree ad alta frequentazione turistica e nei pressi delle spiagge, sta diventando motivo di forte preoccupazione.
Il primo rischio riguarda proprio i giovani conducenti. Molti non indossano il casco, affrontano manovre azzardate e viaggiano in due sullo stesso mezzo, pratica che compromette stabilità e capacità di controllo. Basta una frenata improvvisa, una buca o un pedone che cambia direzione per trasformare un momento di svago in un grave incidente. Ma il problema non riguarda soltanto chi guida. I marciapiedi, per definizione destinati ai pedoni, vengono sempre più spesso percorsi ad alta velocità da monopattini e biciclette elettriche. Anziani, bambini piccoli e persone con disabilità sono le categorie più esposte al rischio di essere urtate. Anche una collisione a velocità apparentemente contenuta può provocare conseguenze serie.
Molti cittadini lamentano una sensazione di crescente insicurezza. Passeggiare sul lungomare o nelle vie del centro, soprattutto nelle ore serali, significa spesso dover prestare attenzione non solo alle automobili, ma anche ai mezzi elettrici che sopraggiungono silenziosamente alle spalle o attraversano le aree pedonali senza rallentare. Le forze dell’ordine effettuano controlli, ma il fenomeno appare difficile da contenere, complice il numero elevato di utenti e la diffusa convinzione che monopattini e biciclette elettriche siano mezzi “innocui”. In realtà, le loro prestazioni consentono velocità che, se utilizzate in modo irresponsabile, possono rappresentare un concreto pericolo.
Gli esperti di sicurezza stradale ricordano che il rispetto delle regole non è un dettaglio burocratico, ma uno strumento di prevenzione. Educazione civica, controlli più frequenti e una maggiore responsabilizzazione delle famiglie sono elementi fondamentali per limitare comportamenti pericolosi. I genitori, in particolare, sono chiamati a vigilare affinché i figli utilizzino questi mezzi in modo corretto e conforme alle norme. L’innovazione nella mobilità rappresenta senza dubbio una risorsa importante per città più sostenibili. Tuttavia, la convivenza tra pedoni, ciclisti e mezzi elettrici può funzionare soltanto se accompagnata dal rispetto delle regole e dal buon senso. Le aree urbane e i lungomari devono rimanere spazi sicuri e vivibili per tutti, non piste improvvisate dove la velocità prevale sulla prudenza.
L’auspicio è che, prima di dover raccontare l’ennesimo incidente evitabile, prevalga una maggiore cultura della sicurezza. Perché il divertimento non può mai mettere a rischio l’incolumità di chi guida e di chi semplicemente passeggia.














