Cede parte dell’intonaco posto sull’altare. Chiusa la Chiesa dell’Immacolata di Scauri per lavori di messa in sicurezza – La Parrocchia Maria SS.ma Immacolata – Scauri attraverso i social ha dichiarato: “Si comunica che a causa di un distaccamento dell’ intonaco dal soffitto posto sull’altare, la chiesa a partire da ieri (14-03-2022) e per i prossimi giorni resterà chiusa per i vari interventi di messa in sicurezza. Al momento le celebrazioni si terranno nel salone parrocchiale sia alle ore 18.30 come sempre sia, in aggiunta, alle ore 9.00 ogni giorno.”

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ARTICOLO CORRELATO – Ponzio Pilato e la tradizione perduta della nascita a Scauri: Tommaso Elisio, o Elysius, nacque a Napoli intorno al 1487. Domenicano, teologo, fece parte del Collegio di Teologia dell’Università di Napoli e – quale precettore -ebbe tra i suoi allievi anche il filosofo Giordano Bruno. Elisio si spense secondo le cronache tra il maggio 1571 e il gennaio 1572. Strenuo difensore della dottrina cattolica, era tuttavia convinto della necessità di una riforma delle istituzioni ecclesiastiche e della vita religiosa. Una sua proposta di rinnovare in senso meno coercitivo gli Ordini monastici femminili lo portò ad un passo dall’Inquisizione.

LA NASCITA A SCAURI DI PILATO:

Nel volume Christianae religionis arcana (1569) l’Elisio anticipò questioni dogmatiche importanti, come la posizione presa in seguito dalla Chiesa riguardo l’Immacolata Concezione nel 1854. Ed è proprio in questa opera che abbiamo ritrovato una notizia sconosciuta ai più: la tradizione, o leggenda, che Ponzio Pilato fosse originario di Scauri.

Scrive infatti il teologo domenicano: “… Aliqui dixerunt, illum fuisse de quadam civitate, quae est Campaniae prope Caietam, quae dicebatur Scaulis , quae iam diueuersa est…”. Elisio aggiunge che considera la tradizione falsa, perché ritiene invece Pilato nativo di Lione. Ma – dal nostro punto di vista – è estremamente interessante rilevare che ancora nel 1500 esisteva in ambito campano una consuetudine, con il tempo evidentemente andata perduta, che tramandava la notizia che Ponzio Pilato fosse nato a Scaulis (Scauri), in una località “prope Caietam” in quegli anni oramai distrutta (… “quae iam diueuersa est” …).

Difficile dire se l’accademico partenopeo si potesse riferire alla presunta Pirae o a Minturnae. Certo accenna ad una civitate perduta. Ciò che risulta comunque evidente è che nel XVI secolo in ambito campano-napoletano questa tradizione sui natali di Ponzio Pilato era ancora ben presente, altrimenti Elisio non l’avrebbe certo trasmessa. Essa si potrebbe forse legare alla possibilità che Sanniti latinizzati (si dà per certo che Pilato fosse appunto di stirpe sannita) siano immigrati verso la città di Minturnae nel 177 a. C., come sottolinea la studiosa Maria Paola Guidobaldi in un suo articolo del 1988 sulla colonia romana Minturnese. Clicca qui per continuare a leggere l’articolo.