Puntuale, come da 32 anni a questa parte, il “Sole 24 Ore” ha pubblicato la classifica sulla qualità della vita delle province italiane. Un appuntamento annuale utile a comprendere quali siano le zone italiane dove si vive meglio in base ad alcuni parametri ben definiti, i migliori per capire dove sia meglio risiedere e godersi la vita.

Sono cinque i criteri tenuti in considerazione, al cui interno sono contenuti quasi 30 parametri: ricchezza e consumi; cultura e tempo libero; lavoro e affari; ambiente e servizi; demografia società e salute. L’indagine della testata di Viale Sarca non era stata mai così tanto attesa come quest’anno, per comprendere come le città italiane stanno reagendo nel primo anno post-pandemico.

Trieste trionfa per la terza volta

La palma di “città maggiormente vivibile” spetta a Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, che torna in vetta per la terza volta nella storia dopo aver conquistato il gradino più alto anche nel 2005 e nel 2009. Un anno, il 2009, anch’esso post-crisi, anche se a quei tempi era prettamente economica e non sanitaria.

La città giuliana, quindi, si conferma la migliore nelle annate successive ad eventi di grande impatto sociale, dimostrando, meglio di altre, una forte resilienza ad eventi che hanno modificato significativamente la quotidianità dei cittadini: Trieste risulta prima nella categoria “Cultura e tempo libero”, seconda in quella “Affari e lavoro” e quarta in “Ambiente e servizi”,

Tutto il nord-est, ad onor del vero, brilla nella classifica stilata da “Il Sole 24 ore”. Basti pensare, ad esempio, che ben sette province delle prime dieci provengono da questa zona del nostro paese, con città come Treviso, decima in termini assoluti, dove si registra la miglior qualità della vita del gentilsesso.

Al secondo posto, invece, si piazza Milano, che torna sul podio dopo solo un anno di assenza: dopo aver vinto nel 2018 e 2019, la città meneghina era addirittura uscita dalla “top ten” nella scorsa annata, penalizzata, più di altre, dal forte impatto del covid nella vita dei propri cittadini. È bastato un anno, però, per ritrovare le posizioni di vertice, a conferma di quanto sia godibile il capoluogo lombardo.

Milano e Trento completano il podio, grande balzo in avanti della Capitale

Milano è leader sul fronte “Affari e Lavoro” e “Ricchezza e consumi”, città dove si registra la più alta “retribuzione media” italiana. Ma è nell’ambito della “Cultura e tempo libero” dove si registra il progresso più significativo, passando dal diciottesimo al sesto posto. Un dato che testimonia, meglio di qualunque altro, quanto sia vivibile la città milanese, che offre tante opportunità per rilassarsi e godersi il proprio tempo libero.

D’altro canto, all’ombra della Madunina le opportunità di svago sono davvero molteplici. Basti pensare alla zona dei Navigli, ricca di ristoranti e locali alla moda dove poter conoscere qualche ragazza o trascorrere una piacevole serata in compagnia di una escort Milano, piuttosto che vivere le vie del centro sia nelle ore diurne che notturne gustando il fascino smisurato dei tanti luoghi magici della zona maggiormente attrattiva della città.

Il podio viene completato, poi, da Trento, città che, in base ad un’indagine recentemente condotta da Legambiente, risulta quella maggiormente sostenibile dal punto di vista ecologico. Trento guadagna la palma di migliore città in diversi settori, risultando la migliore per la qualità della vita delle persone anziane e per numero di start up innovative, oltre a guadagnarsi la medaglia d’argento nel comparto “Ambiente e servizi” e il bronzo nel settore “Demografia e società”.

Per quanto riguarda le grandi città italiane, da registrare il notevole balzo in avanti di Roma, che guadagna quasi venti posizioni balzando dal trentaduesimo al tredicesimo posto. Bene anche Firenze, in salita di sedici posizioni (dal ventisettesimo all’undicesimo posto) e Napoli (novantesima, guadagna due posizioni), mentre Torino e Genova fanno registrare dei “downgrade” rispetto al 2020.