L’estate è arrivata, le spiagge si riempiono, il lungomare torna ad animarsi di turisti e residenti. Ma a Gianola, insieme ai vacanzieri, sono tornate anche le polemiche. Da settimane in redazione continuano ad arrivare segnalazioni che riguardano il restyling dell’area De Curtis e del lungomare, un intervento atteso da anni ma che, secondo molti cittadini, non sarebbe ancora stato completato nonostante l’avvio della stagione balneare. Le lamentele si concentrano soprattutto sulla questione dei parcheggi. La nuova pista ciclopedonale, realizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione, rappresenta certamente un’opera destinata a migliorare la mobilità sostenibile e la fruizione del litorale. Tuttavia, la sua realizzazione avrebbe comportato una significativa riduzione degli spazi destinati alla sosta delle auto, senza che siano state ancora rese pienamente disponibili soluzioni alternative. Il parcheggio c’è ma non ancora ultimato.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nelle giornate più affollate trovare un parcheggio è diventata un’impresa. Automobilisti costretti a girare per lunghi minuti alla ricerca di uno spazio libero, strade secondarie congestionate e veicoli lasciati ovunque sia possibile fermarsi. Marciapiedi, bordi carreggiata e spazi improvvisati sono diventati, loro malgrado, parcheggi di fortuna. Una situazione che genera malumore tra i residenti, costretti a convivere quotidianamente con traffico e difficoltà negli spostamenti, ma che non passa inosservata nemmeno ai turisti. Chi sceglie Gianola per una giornata di mare si trova spesso a fare i conti con lunghe ricerche prima ancora di raggiungere la spiaggia.
Le immagini raccolte in questi giorni raccontano una realtà fatta di auto in fila lungo le strade interne e di una pressione sempre crescente sulla viabilità locale. Un fenomeno che inevitabilmente rischia di aumentare con l’arrivo di luglio e agosto, quando le presenze sul litorale raggiungeranno il loro picco. Tra i cittadini prevale una domanda semplice: perché non completare l’intervento prima dell’inizio dell’estate? Un interrogativo che torna con insistenza nelle conversazioni dei residenti e degli operatori della zona, soprattutto considerando che il periodo estivo rappresenta il momento più delicato per un quartiere che vive in larga parte di turismo e attività legate al mare.
Nessuno mette in discussione la necessità di riqualificare il lungomare e migliorare la qualità degli spazi pubblici. Al contrario, molti riconoscono l’importanza degli investimenti effettuati e la volontà di rendere più moderna e attrattiva una delle aree più frequentate della città. Ciò che viene contestato è piuttosto la tempistica e l’impatto che un’opera non ancora conclusa sta avendo sulla quotidianità di residenti e visitatori. Nel frattempo, mentre la stagione entra nel vivo, Gianola si ritrova a fare i conti con un paradosso: un lungomare che guarda al futuro della mobilità sostenibile, ma che oggi deve ancora risolvere le criticità del presente. E con il passare delle settimane cresce l’attesa per vedere completati i lavori e restituire al quartiere un equilibrio tra vivibilità, accoglienza turistica e necessità di chi lo vive ogni giorno. Di seguito alcune immagini:




















