“Formia continua a essere una città senza un teatro comunale aperto. Una città senza luoghi pubblici per la cultura è una città più povera, più spenta. E il problema non nasce oggi: da anni il Teatro Remigio Paone e l’Auditorium Vittorio Foa restano chiusi, come se fosse normale per Formia non avere uno spazio pubblico per il teatro, la musica, le scuole, le associazioni e le iniziative.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione consiliare. Vogliamo sapere che fine ha fatto il Teatro Remigio Paone e perché l’Amministrazione Taddeo non sia riuscita a portare a conclusione una vicenda che poteva restituire alla città un luogo importante, nel cuore di Formia.
Il punto di partenza è noto. Nel 2021 la Commissaria Straordinaria aveva concluso una convenzione con l’allora IPAB SS. Annunziata per l’utilizzo del Teatro e per la sua successiva acquisizione. L’opzione di acquisto poteva essere esercitata entro il 2024. Arrivati a quel punto, dopo le somme già versate e da scomputare, il passaggio decisivo avrebbe richiesto il saldo di 180.000 euro e il subentro nel mutuo residuo.
Il Sindaco Taddeo, però, ha scelto di non esercitare quell’opzione nei termini. Si è parlato di una nuova trattativa con l’ex IPAB, ma ad oggi non si conoscono esiti e tempi.
Nel frattempo il Comune ha continuato a mantenere la disponibilità del bene anche nel 2025, pagando canoni e ulteriori oneri, senza che il Teatro venisse utilizzato dalla città. A gennaio 2026, poi, il Remigio Paone è stato riconsegnato all’ex IPAB. Da allora, sostanzialmente, non se ne sa più nulla.
La cosa più grave è proprio questa: negli anni il Comune ha continuato a pagare per un teatro chiuso dal 2019. Soldi che avrebbero dovuto concorrere all’acquisto del bene, ma che oggi, se l’acquisizione non verrà perfezionata, rischiano di restare solo soldi spesi senza alcun risultato per Formia.
Il Comune ha pagato per tenere nella propria disponibilità un teatro che non ha utilizzato, non ha acquistato e alla fine ha restituito. È difficile immaginare una gestione più inconcludente di questa vicenda.
Il quadro complessivo delle somme sostenute DAL Comune di Formia per il Remigio Paone supera il mezzo milione di euro. In questi anni, inoltre, si è perso tempo prezioso anche per un altro aspetto: il Teatro non doveva solo essere acquistato, ma anche rimesso in condizione di funzionare. Questo tempo poteva essere utilizzato per partecipare a bandi regionali, nazionali o europei, per cercare finanziamenti, per programmare la riqualificazione.
Se l’acquisto non verrà perfezionato, quei soldi rischiano di non lasciare nulla alla città. Solo anni persi, costi sostenuti e un’altra struttura abbandonata nel cuore di Formia.
Con l’interrogazione chiediamo all’Amministrazione Taddeo di dire con chiarezza qual è lo stato reale della procedura. Vogliamo sapere se esiste ancora la volontà di acquistare il Remigio Paone o se, nei fatti, questa possibilità sia stata abbandonata.
Abbiamo chiesto anche se siano stati valutati possibili profili di danno erariale. È una domanda politica e amministrativa precisa: può un Comune pagare canoni e oneri per un bene che non viene acquistato, non viene utilizzato e poi viene riconsegnato senza che la città abbia ottenuto nulla?
Nell’interrogazione abbiamo inserito anche l’Auditorium Vittorio Foa, altra struttura chiusa da anni. Anche lì chiediamo di sapere a che punto siano gli interventi previsti, quali siano i tempi per la riapertura e quale funzione il Comune intenda assegnare a quello spazio.
Formia non può continuare a restare senza teatri e senza luoghi pubblici per la cultura. Il rischio è che il Remigio Paone diventi il simbolo di una grande occasione persa: oltre mezzo milione di euro speso per una vicenda che, ad oggi, non ha prodotto né un teatro aperto né un bene pubblico recuperato. Uno spreco di tempo, di risorse e di possibilità per tutta la città.” Lo comunicano:
I Consiglieri
Luca Magliozzi
Imma Arnone
Alessandro Carta
Gruppo Partito Democratico-DemoS-FPdS














