La nutrizionista Lucia Testa comunica: “Siamo alle porta delle alte temperature, caldo, più luce, più tempo fuori casa, più frutta colorata e
tavole da riempire con cose fresche. Inutile dirvi che tra le cose principali c’è l’idratazione, in
questo periodo anche di più rispetto ad altri. Non per aiutarci a “sentirci sgonfi” (per questo c’è
tanto altro), ma proprio per ripristinare i Sali minerali che possiamo perdere con la sudorazione.
Sodio, magnesio, potassio, cloro aiutano il funzionamento muscolare e nervoso. Possiamo bere a
piccoli sorsi, si tratta di circa 8-10 bicchieri al giorno; possiamo preparare delle acque aromatizzate
mettendo in acqua limone, menta, cetriolo: daranno all’acqua un sapore che renderà più piacevole
bere se dobbiamo “imparare” ad avere questa abitudine. Inoltre in questo tempo storico stiamo
vivendo anche un gran cambiamento climatico, proprio sulla nostra pelle, questo può influenzare
anche il nostro corpo e ciò che mettiamo a tavola. Impariamo a conoscere cibi nuovi, più
“sostenibili” anche per il pianeta. Ci sono alimenti che sono delle ottime fonti di proteine, che
sono delle valide alternative a quelle “classiche”.
Non mi riferisco al fare una scelta totalmente
vegetariana o vegana (queste sono scelte tanto personali, individuali, dipendenti da tanti fattori),
ma solo ricalibrare almeno le nostre frequenze di consumo. Mi spiego, in una settimana
prediligere carne bianca e rossa 1-2 volte a settimana, abbassare tanto il consumo di affettati o
prodotti conservati o in scatola, provare ad aggiungere qualche volta in più di legumi. Non perdere
l’abitudine di mangiarli in estate perché sono tra gli alimenti più versatili che esistono. Insalate
fredde (ceci, pomodorini e cetriolo oppure lenticchie mais e pomodorini oppure fagioli verdure
grigliate e crostini di pane), creme (hummus di ceci o salsa di piselli), snack salati (ceci cotti,
aromatizzati con spezie e poi cotti in forno o friggitrice ad aria), anche l’acqua dei ceci (acquafaba)
può essere una scelta alternativa per la preparazione di dolci o salse.
Vi ho scritto di alternative di
proteine vegetali: tempeh, tofu, seitan, li conoscete? Hanno un sapore che va conosciuto, non
possiamo dire che siano simili ai sapori della “nostra cultura”. Il tofu è ottenuto dalla cagliatura del
latte di soia, ha un sapore neutro (che lo rende versatile in cucina), non ha glutine, possiamo
provarlo con pomodoro prezzemolo ed olive, dopo averlo asciugato con una panno. Il seitan deriva
dal glutine del frumento di altri cereali, ricco di proteine, possiamo gustarlo alla piastra
semplicemente o come cotoletta. Il tempeh invece è ottenuto dai semi di soia, ha un sapore tra
noci e funghi, è molto digeribile. Ha una consistenza “carnosa”, può essere grigliato o marinato e
poi cotto. È un cibo fermentato che lo rende ottimo per la salute dell’intestino.
Insomma abbiamo veramente tante scelte e sapori nuovi da provare, ampliamo un po’ i nostri
gusti e sperimentiamo anche in cucina.
Per domande o appuntamenti potete contattarmi al 388.3253367, oppure recarvi a Formia presso
la Clinica Marciano, a Cassino presso la Casa di Cura Sant’Anna, o a Castelforte in Via Alcide De
Gasperi n.66″














