Mario Draghi

Il fondatore del movimento “Studenti per Draghi” Kevin Pimpinella dichiara: “Dinanzi all’inadeguatezza della politica, incapace di esprimere un candidato comune, Il Presidente del Consiglio Mario Draghi risulta essere oggi per noi giovani l’alternativa più credibile. Mettiamo da parte gli egoismi personali, pensiamo al bene del nostro Paese. Il Presidente sarebbe un perfetto Presidente della Repubblica”.

Dopo la rinunzia del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi alla sua candidatura avendo riscontrato l’impossibilità di raggiungere il quorum necessario di voti e l’autocandidatura da barzelletta del 57enne Rocco Siffredi, famoso attore porno italiano, dobbiamo tornare a ragionare solo ed esclusivamente nell’interesse del bene della nostra Patria, (perdonatemi cari elettori se preferisco il termine Patria a quello di Paese). Coloro che dicono che Mario Draghi deve restare al suo posto a terminare il suo lavoro lo dicono solamente per due motivi: o perché temono le elezioni nazionali o perché lo temono come Capo dello Stato. Sarebbe un presidente autorevole – accreditato all’estero – non succube dei partiti politici – di grande levatura morale, torneremmo ai tempi di Einaudi e di De Nicola o più recenti di Ciampi.

Chi scrive condivide il pensiero di Kevin Pimpinella. Ora i grandi elettori debbono scegliere tra l’Italia e i loro interessi di bottega. Se non vogliono le elezioni facciano presidente del consiglio un tecnico e un rimpasto mantenendo le quote partitiche e votino pure nel 2023 ma ci diano il meglio per il Quirinale.