Ogni tanto qualcuno si erge a competente di storia della Chiesa e si assurge a giudice della vita dei santi. Dobbiamo diffidare di quanto viene pubblicato sui social, a cominciare da Facebook. Facciamo chiarezza. Cominciamo dall’opportunità o meno di intitolare Piazza Rotelli a Piazza Santa Albina. Quando ero presidente della Commissione di Toponomastica del Comune di Minturno (tre anni di lavoro) rilevai, insieme ai componenti, che tutte le piazze antistanti le Chiese del nostro comune erano intitolate come le Chiese stesse (Piazza San Pietro, Piazza Immacolata, Piazza Annunziata ecc.) tranne quella che interessava la Chiesa di Santa Albina. Ancora vi sono persone – per spirito di contraddizione o per agnosticismo – che sposano tutte le tesi anticlericali. Persone che dichiarano nostalgia per la denominazione di Piazza Rotelli. Ma quest’ultimo ha il solo merito di aver realizzato civili abitazioni con un accordo con il Comune che in cambio ha ricevuto il lotto con il quale ha realizzato la piazza che ora è giustamente dedicata alla santa vergine e martire, decapitata appena tredicenne sotto l’imperatore Gaio Messio Quinto Traiano Decio, protagonista di una delle più feroci persecuzioni a danno dei cristiani. Altro luogo comune è quello di dubitare la reale esistenza storica della santa e si gioca ancora sulla sovrapposizione con santa Reparata. Discorso destituito di ogni fondamento storico. Esistono due corpi. Quest’ultima riposa nella Chiesa a lei dedicata a Teano. Santa Albina riposa all’interno dell’altare storico del Duomo di Gaeta tranne la testa che veniva portata in processione. E che don Angelo Di Giorgio, indimenticabile parroco, ottenne dai Canonici. Lo scrivente e il geometra Antonio Alicandro (e non come falsamente scritto in un libro dai canonici) ebbero in consegna la reliquia nel Duomo che portarono con commozione a Scauri. Nell’attraversare Formia l’auto ebbe un guasto meccanico. Forse Santa Albina volle sostare nella città che per secoli ha custodito le sue spoglie. E infine ricordo che la prima immagine della santa è ancora oggi visibile nelle catacombe cristiane. Per il resto ne parleremo il prossimo 16 dicembre. Nella foto in basso a sinistra chi scrive e a destra il terzo parroco di Santa Albina V.M. Antonio Cairo.            

.